Casciana Terme, Club Vecchia Quercia e Il Circolino denunciano le condizioni del campo sportivo Belcari: chiesti interventi.
Il campo sportivo comunale “M. Belcari” di Pietraia, a Casciana Terme, sarebbe ormai in condizioni non più sostenibili. A denunciarlo sono il Club Vecchia Quercia e Il Circolino Casciana Terme, che attraverso un comunicato congiunto accendono i riflettori sulle criticità dell’impianto, tra problemi al terreno di gioco, carenze strutturali e manutenzione insufficiente.
Le due società amatoriali, che utilizzano il campo per allenamenti e partite casalinghe, lamentano una situazione che si trascina da tempo, nonostante le ripetute segnalazioni e i tentativi di confronto con l’amministrazione.
Nel documento chiedono interventi concreti, un programma di lavori e tempi certi, denunciando anche i disagi e le spese sostenute per disputare alcune gare lontano da casa.
Si riporta integralmente il comunicato congiunto
Club Vecchia Quercia · Il Circolino Casciana Terme
“Il Club Vecchia Quercia e Il Circolino Casciana Terme si vedono costretti a portare all’attenzione pubblica la situazione, ormai non più sostenibile, in cui versa il campo sportivo comunale “M. Belcari”, lo storico impianto sportivo di Pietraia, a Casciana Terme, dove le due squadre di calcio amatoriali del paese disputano allenamenti e gare casalinghe.
Una scelta che non nasce dalla volontà di sollevare polemiche, ma dalla constatazione che le numerose segnalazioni e i tentativi di confronto attraverso le vie più informali non hanno prodotto risultati concreti.
Dopo aver cercato più volte una soluzione attraverso il dialogo e la collaborazione, riteniamo necessario rendere pubblica una situazione che non può più essere ignorata.
L’impianto si trova ormai al limite della praticabilità, non soltanto per le condizioni del terreno di gioco, ma anche per le numerose criticità strutturali e manutentive che si trascinano da tempo.
Partiamo dalla caldaia, un problema che si ripresenta ormai da anni. Nell’ultimo episodio il guasto è stato riparato in tempi relativamente brevi e di questo prendiamo atto e ringraziamo, ma non possiamo continuare a fare affidamento su riparazioni temporanee per un servizio essenziale. Serve una soluzione definitiva.
Deludente anche l’esito dei lavori di sistemazione del terreno di gioco, richiesti da mesi all’Amministrazione Comunale. Dopo innumerevoli solleciti, l’intervento è finalmente arrivato, ma con una quantità di terra di riporto insufficiente, che non ha risolto le criticità preesistenti e ha lasciato il terreno di gioco in condizioni che, in alcuni punti, appaiono persino peggiori di quelle iniziali.
Non è soltanto una questione di interventi da fare, ma anche di come e quando vengono fatti. Dopo mesi di attesa ci saremmo aspettati un lavoro adeguato e risolutivo, non un intervento che sembra aver risposto più alla necessità di dare un segnale che a quella di risolvere il problema.
Già lo scorso anno le nostre due società sono state costrette a giocare in altri campi, sostenendo costi gravosi, e sono state esposte a multe per le carenze dell’impianto, ma ancora oggi gli episodi delle ultime settimane descrivono bene la situazione: Il Circolino ha rischiato nuovamente di non poter disputare una gara a causa dell’impossibilità di chiudere un cancello di accesso, i cui cardini hanno ceduto. In altre occasioni sono mancate persino le bandierine del calcio d’angolo.
Al Club Vecchia Quercia è andata anche peggio: ha dovuto disputare una gara casalinga in un impianto distante circa 25 chilometri, pagando l’affitto e provvedendo autonomamente anche alla segnatura del campo.
A questo si aggiungono le condizioni delle attrezzature: le reti delle porte devono essere rattoppate praticamente ogni settimana, mentre quelle di protezione, ormai in maggior parte cadute, non impediscono più ai palloni di uscire dall’area di gioco.
L’illuminazione è scadente e le criticità vengono puntualmente segnalate anche dagli arbitri e dalla UISP.
A questo quadro si aggiunge la questione relativa all’utilizzo dello stadio “A. Picchi”:
Ci è stato riferito dalla società che gestisce gli impianti sportivi comunali che il Comune avrebbe posto il divieto di utilizzo della struttura da parte delle nostre società, mentre accoglie le partite di altre società da fuori Comune. E questo se da una parte ci fa un po’ ridere, ci fa anche arrabbiare.
Ma fatto sta che questa decisione restringe ulteriormente le possibilità di trovare alternative, anche perché, a oggi, non ci risulta siano state proposte soluzioni concrete per disputare le gare a Lari o Perignano, impianti nel nostro territorio comunale che sarebbe più comodo raggiungere.
E allora la domanda è inevitabile: per le prossime gare interne dovremo ancora una volta cercare un campo a chilometri di distanza, sostenendo costi e disagi per poter semplicemente giocare le nostre partite casalinghe?
Non chiediamo Wembley, né pretendiamo strutture all’avanguardia o trattamenti di favore. Chiediamo semplicemente rispetto e attenzione per un impianto sportivo comunale e per un movimento, certo amatoriale, ma che coinvolge complessivamente un centinaio di persone tra giocatori e dirigenti.
Persone che dedicano tempo, energie e risorse alla propria passione, contribuendo a mantenere vivo un importante tessuto sportivo e sociale del territorio. Un movimento che ha sempre cercato di mantenere un atteggiamento collaborativo, con richieste ragionevoli e poche pretese.
Non chiediamo più promesse generiche, rassicurazioni o interventi fatti tanto per mettere una toppa. Chiediamo risposte concrete, un programma di interventi chiaro e tempi certi per la loro realizzazione. Dando anche la nostra collaborazione nella realizzazione degli stessi.
Vogliamo sapere quali siano le intenzioni dell’Amministrazione Comunale e della società che gestisce gli impianti, con cui condividiamo quotidianamente le difficoltà della manutenzione del campo, e quando si intenda restituire al campo “M. Belcari” condizioni dignitose e sicure.
Perché fare sport, anche a livello amatoriale, dovrebbe essere un’opportunità da sostenere e non un percorso a ostacoli.”





