Un cumulo di letame davanti all’ingresso della sede Enel di Pisa: è la protesta messa in atto dai militanti di ‘Potere al Popolo a Pisa’.
PISA – Un cumulo di letame scaricato proprio davanti all’ingresso principale: è la protesta messa in atto a Pisa dai militanti di ‘Potere al Popolo a Pisa’ contro la sede locale di ENEL.
L’azione dimostrativa, inserita nella cornice delle mobilitazioni cittadine contro il carovita, ha visto il cumulo di concime denso e maleodorante trasformarsi nel simbolo materiale della contestazione verso la multinazionale e il governo Meloni, pubblicata sui canali social tramite video (nell’immagine di copertina, il frame di un filmato).
Con questo “regalo” scenografico e dall’inconfondibile aroma campestre, il movimento intende denunciare i profitti del colosso energetico — citando oltre 80 miliardi di ricavi e 4,2 miliardi di utili netti — e contestare gli accordi per l’estrazione di gas al largo delle coste di Gaza e i rapporti commerciali con la compagnia israeliana IEC.
La critica colpisce al contempo le scelte dell’esecutivo nazionale, accusato di far gravare sui cittadini i costi dell’economia di guerra e di rispondere alle richieste di adeguamento salariale con la sola repressione.
Il blitz segna l’avvio di una campagna che chiede la ripubblicizzazione immediata di ENEL ed ENI, la riduzione della dipendenza dagli idrocarburi fossili e la sfiducia aperta al governo e alle attuali rappresentanze politiche e sindacali.
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