A Vicopisano, un presidio pubblico in piazza del Comune a seguito del grave incendio avvenuto lo scorso 8 giugno all’impianto Delca: al centro della mobilitazione le criticità nella gestione dell’emergenza e le richieste di maggiori garanzie su sicurezza, controlli e tutela della popolazione.
Questa mattina, lunedì 15 giugno, Piazza del Comune si è riempita di lavoratrici, lavoratori e cittadini per il presidio pubblico organizzato dalla UILM Firenze Pisa Arezzo Prato insieme alle RSU/RLS dello stabilimento Pentair, a seguito del grave incendio avvenuto l’8 giugno 2026 presso l’impianto DELCA, dedicato alla gestione di rifiuti pericolosi e situato in prossimità di aree residenziali e produttive.
L’iniziativa ha registrato una forte partecipazione e nasce dalla richiesta di chiarimenti sulla gestione dell’emergenza e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate prima e dopo l’evento. Secondo i promotori, l’episodio ha evidenziato criticità significative nei protocolli di intervento e nella capacità di risposta del sistema territoriale.
I sindacati richiamano anche il precedente incendio del 2020 e le segnalazioni successive, che non avrebbero prodotto interventi strutturali sufficienti a evitare il ripetersi di situazioni analoghe. Tra i nodi principali indicati vi sono le modalità di attivazione del piano di emergenza ed evacuazione, giudicate non adeguate alla gravità dell’accaduto.
Restano aperti inoltre interrogativi sulla fase post-emergenziale, in particolare sulla comunicazione istituzionale relativa al rientro dell’allarme, mentre nei giorni successivi all’incendio sarebbero stati ancora visibili fumo e combustione. Preoccupazioni vengono espresse anche per i lavoratori coinvolti, alcuni dei quali sono stati posti in cassa integrazione, e per le ricadute sulle aziende impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza.
Grande attenzione è stata posta agli aspetti sanitari e ambientali, con la richiesta di monitoraggi continui, trasparenti e accessibili alla cittadinanza, insieme a una maggiore chiarezza su ciò che è stato effettivamente respirato nei giorni dell’emergenza e su possibili effetti futuri.
Al termine del presidio, una delegazione è stata ricevuta dal sindaco. Nell’incontro è stata avanzata la richiesta di istituire un tavolo regionale per individuare risorse a sostegno dei lavoratori in cassa integrazione e per coprire le spese straordinarie delle aziende coinvolte nella gestione dell’emergenza.
Il sindacato rilancia infine la proposta, già avanzata nel 2020, di valutare soluzioni alternative alla permanenza dell’impianto nello stesso sito, considerata la vicinanza ad aree abitate e produttive.





