Cascina, scontro politico sulla giunta: la lista civica “PER VOI” replica alla maggioranza e al sindaco Betti.
Nuovo capitolo del confronto politico a Cascina sulla composizione della giunta comunale. La lista civica PER VOI interviene dopo le dichiarazioni dei partiti di maggioranza (PD Cascina, AVS, Cascina Oltre e Movimento 5 Stelle), che avevano difeso l’operato del sindaco Michelangelo Betti e la ricostruzione relativa all’assegnazione delle deleghe.
A replicare sono Bice Del Giudice e Roberta Colombini, che contestano nel merito la versione fornita dalla maggioranza e parlano di una ricostruzione “non corrispondente ai fatti”, sostenuta – affermano – da documentazione già agli atti.
Le dichiarazioni di Bice Del Giudice
“Ho letto con stupore la difesa d’ufficio che i partiti della maggioranza (PD Cascina, AVS, Cascina Oltre, Movimento 5 Stelle) hanno fatto del comportamento del sindaco Betti nel loro comunicato di ieri. Oltre a negare il clima aggressivo della riunione, si legge che la lista Per Voi avrebbe rifiutato “l’attribuzione di ulteriori deleghe di particolare rilievo: attività produttive; politiche per la sicurezza; cultura della memoria; percorso di avvio delle attività del Bellotti Bon”.
Non è così, la verità è un’altra e lo dimostriamo con l’evidenza di documenti, disponibili, che la raccontano certamente più è meglio delle parole.
Nello specifico, l’11 giugno il sindaco ha proposto a PER VOI, in aggiunta alle deleghe già affidate nel precedente mandato, la delega aggiuntiva delle politiche per la sicurezza senza Polizia Locale.
Nello schema della nuova giunta non ha fatto alcun riferimento ad attività produttive, cultura della memoria, percorso di avvio delle attività del Bellotti Bon. A riprova di questo, ci sono i nostri documenti successivi agli incontri del 3 e dell’11 giugno, in grado di ricostruire i passaggi della trattativa.
In nessuno di questi documenti, inoltre, abbiamo mai parlato della carica di vicesindaco, nonostante fosse quantomeno plausibile proporla, essendo stata da subito esclusa dal sindaco. Piuttosto. la e-mail del 12 giugno documenta il reale contenuto della proposta.
Il punto è che non c’è mai stato un confronto costruttivo e meno che mai politico sull’assetto delle deleghe. È stato da subito chiaro che fosse già stato deciso tutto, con il chiaro intento di contenere più possibile la nostra esperienza civica.
Questo nonostante avessimo mostrato massima disponibilità al confronto, chiedendo solo un adeguato potenziamento visto il risultato elettorale, più che raddoppiato e determinante per la vittoria del sindaco al primo turno.
Abbiamo proposto di riunire, come era stato fino al 2020, la cultura all’istruzione. Niente. Abbiamo proposto di occuparci di decoro urbano, di cui più volte abbiamo parlato nella nostra campagna elettorale, sulla base dell’evidente malcontento che serpeggia tra i cittadini. Niente. Quindi di sicurezza, per quanto di competenza dei Comuni. Niente. Il percorso partecipativo sul Bellotti Bon, da aprire ai protagonisti della vita culturale, cittadina e non solo, per farci trovare pronti a valorizzare al massimo questo gioiello, nel momento in cui sarà inaugurato. Niente.
È disdicevole voler lavorare nell’interesse di chi ci ha votato? Se lo è, allora siamo colpevoli di volerlo fare, coniugando politica e competenza.
Mi amareggia molto, inoltre, che alla distanza politica si aggiunga oggi quella personale, dopo anni di vicinanza e lealtà assoluta che personalmente non ho mai mancato di dimostrare al sindaco Betti, anche pubblicamente.
Il sindaco, che ama dare di sé quella rappresentazione mite e moderata che ci ha riservato fino a che i nostri voti erano utili alla vittoria, oggi è assai diverso.
Questa è l’amara verità.
Noi, invece, restiamo quelli di sempre e continueremo a fare politica con spirito civico, fuori e dentro il Consiglio comunale, liberi e pronti a difendere ciò che riteniamo giusto, sempre nel rispetto della dignità istituzionale dei ruoli, del dovere di responsabilità politica e di coerenza, in rappresentanza di Cascina e dei Cascinesi.”
L’intervento di Roberta Colombini
A seguire, interviene anche Roberta Colombini, che ricostruisce la dinamica delle riunioni di coalizione e contesta il clima dell’incontro dell’11 giugno:
“Ho partecipato a tutte le riunioni di coalizione, prima e dopo il voto, compreso l’incontro dell’11 giugno. A esso siamo arrivati dopo una fase interlocutoria in cui il sindaco, di fatto, ha detto no a tutte le nostre richieste, semplicemente ha presentato su un foglio A4 l’assetto della nuova giunta. Per Del Giudice erano previste ancora meno deleghe di quelle proposte all’inizio e il sindaco ha giustificato questa scelta parlando esplicitamente di deleghe tolte per un suo ‘rilancio al ribasso’. Un dispetto, quindi.
D’altronde, a quella riunione il clima è diventato davvero pesante: contestazioni sui numeri oggettivi, impossibilità di discutere, toni estremamente alti. Il sindaco ha alzato costantemente la voce con me e con Bice, brandendo i documenti da noi consegnati, come se fossero atti di lesa maestà, anziché il principio di un confronto democratico, doveroso in sede istituzionale.
Ribadiamo la nostra legittima domanda iniziale: avrebbe mai fatto lo stesso con un leader uomo di una lista civica del 7,9% che gli ha consentito oggettivamente la vittoria al primo turno?
Ho assistito, per tutta la riunione, a un atteggiamento paternalistico, per non dire patriarcale, che mi ha ferita e profondamente delusa”.
Le dichiarazioni della lista PER VOI segnano un ulteriore irrigidimento nei rapporti tra la componente civica e la maggioranza che sostiene il sindaco Betti. Una frattura che, a giudicare dai toni, appare tutt’altro che ricomposta e che continua a riflettersi anche nel dibattito politico cittadino sulla distribuzione delle deleghe e sull’equilibrio interno alla giunta.





