Intervista in vista della 189ª edizione della storica gara sull’Arno (24 maggio) parla il presidente del rione Montecchio Italo Bacchereti.
In vista della 189ª Regata storica di Calcinaia, il rione Montecchio si prepara a scendere in acqua con ambizione e spirito di continuità. A raccontare a VTrend identità, organizzazione e obiettivi è il presidente Italo Bacchereti, da diversi anni alla guida di un gruppo particolare: un consiglio composto in larga parte da donne.
“Io sono alla guida del rione, ma in realtà gestisco un consiglio fatto quasi interamente da donne, quindi diciamo che la voce in capitolo è molto condivisa… mi fanno dire quello che vogliono!”, racconta Bacchereti con ironia.
188ª edizione Regata Storica Calcinaia: LA GARA NEL VIDEO
Il suo arrivo alla presidenza ha segnato un cambiamento anche nei rapporti tra rioni: “Ho impostato un consiglio basato sulla non belligeranza. Prima c’era un clima di forte distanza, quasi da nemici più che da avversari. Per fortuna anche gli altri rioni hanno cambiato dirigenza e si è aperto un dialogo diverso”.

Da questa svolta è nato anche un lavoro condiviso sui regolamenti. “Abbiamo riscritto insieme le regole, inserendo alcune deroghe perché prima erano troppo rigide. Per esempio, gli equipaggi dovevano essere formati solo da residenti del comune e senza legami con altre associazioni sportive: così era difficile trovare abbastanza persone”, spiega. “Abbiamo quindi introdotto flessibilità, ad esempio in caso di infortuni anche a ridosso della gara, per permettere le sostituzioni”.
Il Montecchio si distingue anche per il modo in cui costruisce la rappresentazione che accompagna la regata. “Noi ci siamo sempre occupati di rievocazioni legate a fatti storici reali, anche lontani nel tempo, riportati con fedeltà”, racconta Bacchereti.
“Per esempio abbiamo raccontato episodi legati al fronte durante la guerra o alla figura di Pietro Cavallini, emigrato americano originario di Calcinaia che fondò anche una società remiera e tornava in paese per la festa”. Anche l’edizione di quest’anno seguirà questa linea.
Un rione guidato dalle donne, ma supportato da tutta la comunità
Il cuore organizzativo del Montecchio è al femminile. “Il rione è composto da donne, ma ci sono anche uomini che danno una mano”, precisa il presidente.
Ma quali valori rappresenta questo gruppo? Bacchereti non ha dubbi: “Per noi le persone sono tutte preziose: disponibili, lavoratrici, ricche di idee e molto legate al rione. È un gruppo coeso”.
Nel tempo, i rapporti si sono consolidati ben oltre il rione stesso: “Sono persone che si conoscono da sempre, molte fin da bambine. Essendo tutte calcinaiole, vivono la festa come qualcosa di profondamente sentito”.

Il Maggio Calcinaio: un impegno che dura mesi
Il rione non si limita alla regata, ma partecipa attivamente a tutto il Maggio Calcinaiolo. “La deputazione ha detto chiaramente che ognuno deve fare la sua parte. I rioni sono il braccio operativo della festa”, spiega Bacchereti.
“Ci occupiamo delle nozze, della vendita e di tutta la macchina organizzativa che permette di portare avanti la tradizione”.
La preparazione dei vogatori: sacrificio e determinazione
La preparazione degli equipaggi è lunga e impegnativa. “Si parte subito dopo agosto con un lavoro individuale, soprattutto corsa e preparazione fisica. Da Natale si aggiunge la palestra, e da fine marzo si va in barca sull’Arno”.
Un percorso intenso che si concilia con la vita lavorativa: “È un impegno importante perché tutti lavorano. Ci si allena la sera, anche fino al buio, dopo le 19.30”, spiega.
Eros Pasquini – 1 voga
Luca Cavallini – 2 voga
Davide Sasso – 3 voga
Maicol Panichi – 4 voga
Francesco Del Nista – 5 voga
Niccolò Bacci – 6 voga
Riserva Giovanni Cataldo
Timoniera: Virginia Bacchereti

Obiettivo 189ª edizione: confermare la tradizione vincente
Il Montecchio arriva alla gara con grandi aspettative. “Abbiamo fatto il possibile per mettere su un equipaggio forte. Veniamo da due vittorie consecutive e speriamo di vincere anche quest’anno”, afferma Bacchereti.
In palio c’è un trofeo dal forte valore simbolico: “Se un rione vince tre volte consecutive, la coppa rimane ‘definitivamente’. Noi non ci siamo mai riusciti e questo ci dà una motivazione in più”.
E la chiusura è tutta all’insegna della competizione: “Ci rode un po’ questa mancanza, e cercheremo di rimediare proprio quest’anno”.
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