A Pontedera un’indagine coinvolge alcuni giovanissimi accusati di aver creato con l’intelligenza artificiale foto osé di coetanee e di averle diffuse nelle chat.
Un caso che sta scuotendo famiglie e scuole della Valdera e che riaccende il dibattito sui rischi legati all’utilizzo incontrollato dei social network tra i più giovani.
A Pontedera la Polizia sta portando avanti un’indagine che coinvolgerebbe circa quindici ragazzi tra i 12 e i 13 anni accusati di aver creato e condiviso immagini modificate di alcune coetanee attraverso programmi di intelligenza artificiale. Lo riporta il quotidiano La Nazione.
Le vittime sarebbero cinque ragazzine. Come riporta La Nazione, le fotografie sarebbero state prese dai profili social delle adolescenti e successivamente alterate con applicazioni capaci di trasformare le immagini originali in contenuti espliciti. Il materiale sarebbe poi stato diffuso all’interno di gruppi WhatsApp frequentati da giovanissimi.
La notizia, che oggi è al centro dell’attenzione, aveva iniziato a circolare già alcune settimane fa, suscitando fin da subito preoccupazione prima che emergessero i dettagli dell’indagine in corso. Da lì la decisione di alcune famiglie di rivolgersi alle forze dell’ordine per fermare una diffusione diventata rapidamente incontrollabile.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’intera catena delle condivisioni e il ruolo dei singoli partecipanti. Il caso, intanto, ha generato forte preoccupazione nel territorio, soprattutto tra i genitori e nel mondo scolastico, dove cresce il timore per un uso sempre più disinvolto di strumenti tecnologici avanzati da parte dei minori.
Al centro della vicenda c’è infatti l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per manipolare fotografie reali, un fenomeno sempre più diffuso e difficile da arginare. Una volta condivisi online, infatti, i contenuti possono continuare a circolare anche dopo la cancellazione iniziale.
Dal punto di vista penale, i ragazzi coinvolti non sarebbero imputabili in quanto minori di 14 anni. Restano però possibili conseguenze sul piano civile e percorsi educativi finalizzati alla sensibilizzazione sui rischi e sulla gravità di comportamenti di questo tipo.





