SAN GIULIANO TERME. Una storia di memoria, archivi e identità che ha commosso il web e acceso l’intera comunità di Pontasserchio.
Protagonista una famiglia portoghese che, attraverso anni di ricerche genealogiche, è riuscita a ricostruire le proprie origini italiane, riportando alla luce una vicenda rimasta avvolta nel mistero per quasi due secoli.
La storia è emersa nel gruppo Facebook “Sei di Pontasserchio se…”, dove il lungo racconto pubblicato nei giorni scorsi ha rapidamente raccolto messaggi di affetto, aiuti concreti e nuovi tasselli storici.
Tutto ha avuto inizio dai racconti tramandati in famiglia su un antenato italiano arrivato in Portogallo nell’Ottocento per lavorare nel settore tessile. Vedovo, avrebbe avuto una relazione con una giovane portoghese dalla quale nacque una bambina. Poco dopo, secondo la tradizione familiare, l’uomo sarebbe sparito o sarebbe tornato in Italia, lasciando dietro di sé soltanto un cognome e molte domande.
Da lì è iniziata una lunga ricerca tra archivi civili, registri parrocchiali e documenti antichi consultati sia in Portogallo che in Italia.
Uno dei primi risultati importanti è arrivato grazie al ritrovamento di registri di battesimo portoghesi nei quali l’uomo compare insieme alla figlia. In quei documenti viene indicato come “maestro tessile” e lascia la propria firma. Una firma che, anni dopo, è stata ritrovata identica in documenti italiani, confermando il collegamento tra i due Paesi.
Le successive ricerche hanno portato alla scoperta di documenti conservati tra Genova e l’area di Pisa, fino ad arrivare a Bagni di San Giuliano, oggi San Giuliano Terme, e in particolare a Pontasserchio.
La svolta definitiva è arrivata con il ritrovamento del certificato di morte dell’antenato italiano, morto in Portogallo nel 1929 all’età di circa 79 anni. Nel documento viene indicato come nato nella zona di Pisa e figlio di una famiglia originaria proprio del territorio di Pontasserchio.
Consultando i registri parrocchiali locali, è stato infine individuato un battesimo risalente tra il 1849 e il 1850 che, per nomi, date e luogo, sembrerebbe corrispondere all’uomo emigrato successivamente in Portogallo.
Negli ultimi giorni la vicenda si è ulteriormente arricchita grazie all’aiuto di alcuni cittadini della zona, che hanno contribuito a recuperare nuove informazioni sulla famiglia e sui suoi spostamenti legati all’industria tessile tra Pisa, Lucca, Monza e Genova.
Sono emersi così matrimoni celebrati a Pontasserchio, trasferimenti verso Orzignano e Ponte a Moriano e collegamenti con famiglie storiche del territorio, alcune delle quali legate anche a episodi tramandati nella memoria locale, come l’alluvione del 1843.
Quella che inizialmente sembrava soltanto una leggenda familiare si è trasformata in una vera ricostruzione storica lunga quasi 200 anni.
La ricerca però non è finita. La famiglia continua infatti a cercare possibili parenti, discendenti o persone che possano avere informazioni sui nuclei familiari originari di Pontasserchio, San Giuliano Terme, Orzignano, Pisa, Lucca e delle zone limitrofe.
Una storia che dimostra come la memoria familiare, anche quando sembra perduta, possa riemergere grazie alla tenacia, agli archivi e alla solidarietà di un’intera comunità.





