Comunità in lutto per la morte di Marco Marchini, 64 anni. Il cordoglio dell’U.S. Castelnuovo Garfagnana e i dettagli dei funerali.
Castelnuovo di Garfagnana piange la scomparsa di Marco Marchini, morto il 2 novembre all’età di 64 anni. Una figura conosciuta sul territorio, legata alla storia imprenditoriale della famiglia Marchini e a quella dell’Unione Sportiva Castelnuovo Garfagnana.
Marchini aveva proseguito l’attività della madre Maria Pia, storica prima agente donna della provincia di Lucca per Toro Assicurazioni, oggi Generali.
Un’attività assicurativa di famiglia nella quale Marco aveva continuato a lavorare, mantenendo il proprio ruolo all’interno dell’azienda fondata dalla madre e portata avanti dai figli.
Il nome dei Marchini è legato anche alla storia sportiva del Castelnuovo Garfagnana. Il padre Mauro, a lungo presidente della società calcistica, aveva accompagnato il club in una stagione particolarmente significativa, portandolo a raggiungere traguardi importanti e livelli allora difficilmente immaginabili.
Mauro era stato anche fondatore di un’azienda specializzata nella rivendita di escavatori e nel movimento macchine, attività successivamente proseguita dal figlio Davide.
La notizia della scomparsa ha suscitato il cordoglio della società sportiva, che ha voluto ricordare la famiglia attraverso un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook.
«Da parte di tutti noi, vogliamo esprimere le più profonde condoglianze nei confronti della famiglia Marchini, che ha fatto la storia della nostra società sportiva e che rappresenta un modello di intuito e capacità imprenditoriale», si legge nel messaggio dell’U.S. Castelnuovo Garfagnana.
Marco Marchini lascia la moglie, le figlie, il figlio, il fratello, la suocera, i cognati, le cognate, i nipoti e tutti i parenti.
La salma è esposta nella Chiesa della Misericordia di Castelnuovo di Garfagnana, dove lunedì 2 novembre, alle 20,30, sarà recitato il rosario. Il funerale sarà celebrato martedì 3 novembre, alle 16, nel Duomo di Castelnuovo di Garfagnana.
La famiglia ha chiesto che, in alternativa ai fiori, vengano effettuate offerte a favore della ricerca sulle malattie rare. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla dottoressa Cinzia Malatesta, agli infermieri e alle infermiere domiciliari e a Michela per le cure prestate.
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