Cascina, 1.400 studenti in corteo con la Bandiera della Pace più grande del mondo. Grande partecipazione per l’apertura del Festival della Pace.
Millequattrocento studenti cascinesi lungo tutto il Corso Matteotti per sventolare la Bandiera della Pace più grande del mondo, ben 500 metri di lunghezza per 14 di larghezza. E un entusiasmo contagioso.
È stata un grande successo la prima manifestazione del Festival della Pace, organizzato dall’amministrazione comunale, che ha coinvolto le scuole del territorio per un momento di riflessione ma anche di gioia.
Da Porta Fiorentina a Porta Pisana un enorme arcobaleno ha invaso Cascina, per lasciare poi spazio al flash mob in Piazza dei Caduti sulle note di “Buon vento” di Jovanotti e Alfa e alle note della Corale Polifonica Cascinese.
“Vedere l’intero Corso riempito coi colori della pace colpisce – ha detto il sindaco Michelangelo Betti –. Una manifestazione studiata bene dall’assessora Mori e dagli uffici, con un’organizzazione veramente all’altezza, per un gesto che prosegue idealmente quello che avevamo fatto l’anno scorso con la grande fiaccolata di settembre 2025.
Abbiamo coinvolto le scuole cascinesi, in particolare gli istituti comprensivi, per avvicinarli al tema della pace, su cui numerose classi avevano già lavorato a scuola. È stata una bella coreografia per un segnale forte: se le comunità si organizzano e lanciano un messaggi, anche le politiche del mondo possono essere determinate dal basso.
Quando si vedono le piazze che si riempiono, anche i governanti riflettono su quello che è il loro mandato e cosa vogliono i cittadini. In questo modo noi istituzioni ci facciamo tramite della voce dei cittadini”.
L’assessora Francesca Mori è stata un po’ il deus ex machina del Festival della Pace, avendo la delega specifica introdotta con il nuovo mandato amministrativo.
“Come amministrazione, nel nostro programma avevamo messo proprio la pace come tema fondamentale perché in questo momento storico ci sembrava importante dare un segnale – ha detto Francesca Mori –. Abbiamo quindi pensato di creare un festival che abbracciasse un po’ tutte le età, dagli studenti agli adulti.
Siamo partiti con i giovani e l’occasione migliore è stata proprio la stesura della bandiera della pace più grande del mondo, che ci è stata prestata dalla vicina Prato. Siamo riusciti a portare 1.400 studenti sul corso, non potevamo iniziare meglio di così”.

Il festival andrà avanti fino al 28 novembre (il programma completo è sul sito del Comune e sui social dell’ente) con diverse manifestazioni, tra cui la preghiera interculturale (domenica 8 novembre nei locali della Misericordia di Cascina), con sei confessioni religiose che si ritroveranno insieme per raccontare la pace.
“Anche questo momento ha richiesto un’organizzazione abbastanza imponente – ha aggiunto l’assessora Mori –, ma fortunatamente le diverse confessioni religiose hanno accolto la richiesta dell’amministrazione con grande entusiasmo.
Voglio ringraziare i nostri uffici per il grande lavoro svolto e le nostre associazioni di Protezione Civile, che si sono rese disponibili a dare una mano e senza le quali non saremmo riusciti a organizzare questa giornata in modo impeccabile”.
A portare i saluti della Regione Toscana c’erano l’assessora Alessandra Nardini e la consigliera Irene Galletti.
“Siamo veramente tutte e tutti molto emozionati stamani – ha detto l’assessora –, è stato bellissimo assistere a questa enorme bandiera della pace che si stava srotolando grazie a bambine, bambini, ragazze e ragazzi delle scuole cascinesi.
Voglio ringraziare di cuore l’amministrazione comunale per questa bellissima iniziativa, in particolar modo il sindaco Michelangelo Betti e l’assessora Francesca Mori che ha curato la realizzazione di questo festival. Un bel momento per ricordare quanto la pace non sia utopia, ma un obiettivo che dobbiamo perseguire tutte e tutti insieme.
La pace non spetta solo ai grandi, ai potenti della terra, ma ognuna e ognuno di noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a creare le condizioni di pace anche nel modo in cui ci relazioniamo con le altre persone. La pace cresce anche tra i banchi di scuola, nelle nostre famiglie, nei luoghi di svago che frequentiamo, nelle relazioni quotidiane”.

L’assessora Nardini ha aggiunto che “di fronte a uno scenario drammatico come quello a cui stiamo assistendo a livello internazionale, con tantissimi conflitti che continuano a insanguinare il mondo, di fronte a un nuovo genocidio come quello che si sta continuando a consumare a Gaza, noi non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti.
La scuola deve esattamente educare a far questo: a non restare indifferenti, a crescere come cittadine e cittadini liberi, consapevoli, dotati di coscienza e di spirito critico.
E io voglio davvero ringraziare anche le tante docenti, i tanti docenti, dirigenti scolastici che oggi hanno scelto di accompagnare le loro studentesse e i loro studenti in questa bellissima piazza. Oggi Cascina manda un messaggio potentissimo che mi auguro possa essere anche ascoltato dal governo nazionale”.





