Due arresti tra Pisa e Cascina dopo la revoca delle misure alternative alla detenzione. I Carabinieri hanno eseguito gli ordini di carcerazione.
Nell’ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio e di vigilanza sul rispetto dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, i Carabinieri del Comando Provinciale di Pisa hanno eseguito, in distinte operazioni, due ordini di carcerazione scaturiti dalla revoca di precedenti misure alternative alla detenzione.
Il primo intervento è stato condotto a Cascina nelle prime ore del mattino dello scorso 13 giugno. I militari della Stazione Carabinieri di Navacchio hanno rintracciato e tratto in arresto un cittadino straniero di 46 anni.
Il provvedimento restrittivo, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Pisa, è scaturito a causa delle ripetute violazioni degli obblighi connessi alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Tale beneficio gli era stato concesso dal Tribunale di Sorveglianza di Perugia a seguito di una condanna per reati legati alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Pisa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il secondo arresto è stato eseguito a Pisa durante la notte del 14 giugno da parte dei militari della Sezione Radiomobile. I Carabinieri hanno fermato e tratto in arresto una donna di 27 anni.
L’operazione è scattata in esecuzione di un provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, con contestuale ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Corte di Appello di Firenze.
La misura originaria era legata a reati in materia di stupefacenti e contro i Pubblici Ufficiali, commessi nel capoluogo pisano nel 2022.
Anche in questo caso, ultimate le procedure di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, l’arrestata è stata condotta presso la Casa Circondariale di Pisa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Fonte: Carabinieri di Pisa





