Primo pianoPontedera, dopo la quarta sconfitta consecutiva contro il Varese esplode la contestazione. Le parole del sindaco Matteo Franconi.
Il pesante ko interno contro il Varese peggiora il clima intorno al Pontedera. I granata incassano la quarta sconfitta consecutiva e al Mannucci arriva una contestazione che coinvolge squadra, staff tecnico e società.
Pontedera, peggio di così! Ne prende 3 dal Varese, la contestazione dei tifosi
La partita si mette subito in salita per la formazione di Mascara, battuta dopo appena 13 minuti. Nella ripresa il Varese trova altre due reti, al 63’ e al 76’, chiudendo la sfida sul 3-0. Una prestazione senza reazione da parte dei padroni di casa, che non riescono a rimettere in discussione il risultato.
Sindacel finale alcuni tifosi lasciano la gradinata e raggiungono l’ingresso della tribuna, dando vita alla contestazione. C’è anche un faccia a faccia con Mascara e Quintieri, ai quali viene chiesto di farsi da parte. Nel mirino finisce anche il presidente Gustavo Nikitiuk, la cui assenza dalla scena pubblica nelle ultime settimane è stata più volte sottolineata.
La serata porta quindi nuovi interrogativi sul futuro del progetto societario e sulle possibili decisioni da assumere nelle prossime ore.
A intervenire è anche il sindaco di Pontedera Matteo Franconi, che affida ai social una presa di posizione molto netta sulla situazione.
«Da tifoso, prima che da Sindaco, queste quattro sconfitte fanno male. Fanno male soprattutto per i nostri tifosi. Quei tifosi granata che ci sono sempre stati, che ci sono sempre, in casa e in trasferta, anche quando i risultati non arrivano. A loro, prima di tutto il resto, va il nostro rispetto.
I numeri però sono chiari: quattro partite, quattro sconfitte piuttosto nette. Il progetto, cosi come è stato impostato, alla prova dei fatti non sembra trovare margini e spunti per un cambio di rotta. L’US Città di Pontedera è patrimonio della città. È il Mannucci, sono i nostri colori, è la nostra comunità.
Per questo, secondo i più basilari principi di responsabilità, sembra impossibile non chiedere ai vertici tecnici della squadra di mettersi a disposizione della società e della città, per una valutazione onesta intesa a verificare se ci siano ancora le condizioni per andare avanti.
Ho sentito la società in questi minuti. Ho chiesto, con la fermezza che accompagna ogni spirito costruttivo, di lavorare da subito, prima che sia troppo tardi, perché si apra una fase nuova in grado di rimodulare, rafforzare e ricostruire un progetto che sia all’altezza di Pontedera e dei suoi tifosi.
Il campionato è lungo e siamo soltanto all’inizio ma non possiamo concederci il lusso di perdere tempo. La città c’è, ma ora serve una svolta immediata.»
LEGGI ANCHE
Pontedera, peggio di così! Ne prende 3 dal Varese, la contestazione dei tifosi









