Il neo Presidente del Pisa Damien Comolli ha parlato sull’attualità della società nerazzurra toccando diversi temi: le dichiarazioni complete.
Il Pisa ha aperto un nuovo capitolo della propria storia societaria con Damien Comolli alla guida del club. Il nuovo Presidente nerazzurro si è presentato per la prima volta nel suo nuovo ruolo, affrontando diversi aspetti legati all’attualità e alle prospettive che attendono la società nei prossimi mesi.
L’intervento ha rappresentato anche un’occasione per fare il punto sulla situazione del club, tra questioni organizzative, obiettivi e programmi a medio/lungo termine. Diversi i temi affrontati da Comolli sulle colonne de La Nazione, con uno sguardo rivolto sia alle esigenze del presente sia alla costruzione del futuro. Di seguito le parole del Presidente nerazzurro.
Le dichiarazioni di Damien Comolli
«La prima cosa che mi ha convinto è il progetto che mi ha presentato il proprietario Knaster. E più mi ha spiegato la sua visione, dove voleva arrivare con il club, e come voleva portare il club in avanti, più ero convinto di ciò di sposare la causa. Gli ho parlato, più ho fatto ricerca sul club, sulla città, e sull’area. Ho capito subito che ci sono tutte le basi per sviluppare un club molto solido e di primo piano per i prossimi anni».
«Ciò che hanno fatto a Como è fantastico. Devono essere un’aspirazione? Sì. Devono essere un modello? Probabilmente no, perché dobbiamo creare un nostro modello. Diciamo che probabilmente non si arriveranno a spendere le cifre della proprietà del Como, con questo rimane un approccio che trovo interessante, tra l’altro io conosco la proprietà del Como, li seguo da tempo, ci sono varie connessioni tra di noi. Quel che mi sento di dire è che l’approccio copia e incolla non funziona mai, ognuno ha una propria identità».
«Il centro sportivo è sicuramente importante per lo sviluppo della squadra per varie ragioni. Intanto perché i giocatori che sono qua si alleneranno, mangeranno, andranno in palestra, e frequenteranno una struttura ottima. Questo ci aiuterà a rendere il progetto ancora più credibile per il mondo del calcio, e questo è molto importante perché per tenere i giocatori qui, o per portarli da fuori».
«La credibilità di avere un impianto così moderno e di prestigio gioca un ruolo fondamentale nel progetto. Inoltre ci aiuterà ad attrarre maggiormente i ragazzi di 14-16 anni, e una volta che li avremo portati nel club, dovremo aiutarli nel loro percorso di crescita e provare a metterli nella prima squadra del Pisa Sporting Club. Vogliamo che sia pronto nei prossimi 12 mesi».
«Il nostro progetto è fatto di fasi, e la prima fase è il centro sportivo, che è uno step cruciale per il futuro del Pisa. Poi arriva lo stadio, che è in una seconda fase. Anche perché non è sostenibile l’acquisto di un impianto come lo stadio per un club di Serie B. Prima dobbiamo diventare un club stabilmente di Serie A, e poi ce lo potremo permettere. Per questo vogliamo arrivare nella massima serie il prima possibile, e rimanerci. Crediamo che sia molto bello che lo stadio sia in centro alla città, vicino alla Torre, che diventi davvero un punto di riferimento per Pisa e i pisani, ma stiamo parlando di un progetto a medio-lungo termine».
«Abbiamo parlato con il sindaco Conti della nuova valutazione dell’impianto, è una cosa che stiamo aspettando naturalmente. Ma oltre a questo, come dicevo, dipende molto dai risultati sportivi, in modo che sia sostenibile a livello finanziario dalla società. Dobbiamo tornare in Serie A il più velocemente possibile. Questo è centrale ed è il primo passo di tutto il nostro progetto per il futuro del Pisa. A quel punto dovremo fare in modo che questa società diventi una realtà consolidata della massima serie».
«Vogliamo evitare quell’espressione, che usano gli inglesi, di squadra “yo-yo“ che continua a scendere e salire. Per questo il nostro focus adesso è avere una struttura di allenamento all’avanguardia, dove i nostri giocatori possano crescere ed esprimersi al meglio, e per questo vogliamo arrivare a completare il centro sportivo il prima possibile. Knaster è un patron serio e ambizioso, che vuole regalare alla squadra e alla città qualcosa di veramente importante e duraturo nel tempo, ve lo posso assicurare».
Il Presidente del Pisa parlerà anche nella giornata odierna
Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 4 novembre, il Presidente Damien Comolli incontrerà altri organi della stampa locale per continuare a parlare dei temi che riguardano il presente e il futuro del Pisa Sporting Club. Ulteriori aggiornamenti, quindi, fra poche ore per altre nuove dichiarazioni da parte del neo numero uno nerazzurro.
A cura di Matteo Casini









