La vicenda della Polisportiva Pontedera Bientinese si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le polemiche delle scorse settimane (leggi) è arrivata una richiesta destinata a far ancora discutere (leggi).
La società sportiva avrebbe infatti chiesto “asilo” al Comune di Pontedera per poter continuare le proprie attività. Una richiesta formale contenuta in una nuova lettera inviata direttamente al sindaco Matteo Franconi e all’assessore allo Sport Mattia Belli.
Nel documento, i rappresentanti della Polisportiva avrebbero espresso la necessità di trovare una soluzione immediata per garantire la prosecuzione degli allenamenti e delle attività sportive, rivolgendosi così all’amministrazione pontederese nella speranza di ottenere spazi e strutture adeguate. Riportiamo il comunicato inviato a VTrend:
Noi Genitori, atleti e la società di Pattinaggio Artistico, – SI RIPORTA NEL COMUNICATO INVIATOCI – ci rivolgiamo a voi con un appello semplice e urgente: aiutateci a tornare a casa.
Siamo la societa’ che oggi porta il nome dell Italia sul tetto del mondo, siamo campioni alla seconda tappa della World Cup in Germania, i nostri atleti hanno fatto incetta di medaglie, gareggiando e vincendo contro le migliori società di pattinaggio del pianeta.
Da 30 anni prepariamo talenti, formiamo ragazzi, portiamo risultati che parlano x noi.
A Bientina, dove ci allenavamo da anni, siamo stati sfrattati. Senza alternative. Senza data. Senza un altro spazio.
Oggi siamo circa un ottantina di ragazzi tra i 4 e i 23 anni, dai più piccoli del formativo agli agonisti di livello internazionale. Tutti questi ragazzi si allenano in luoghi di fortuna, non adatti e, soprattutto, SENZA CONTINUITÀ. Questo non è degno del loro impegno, né del nome che portano in giro per il mondo.
Oggi – continua il comunicato inviatoci – chiediamo al comune di Pontedera di essere accolti e adottati.
Pontedera è una città che vanta una straordinaria tradizione sportiva.
Qui c’è spazio per ogni disciplina sportiva, per ogni passione, per ogni squadra.
Manca solo il pattinaggio a rotelle.
Eppure la nostra società è nata qui ed è qui che vogliamo tornare per aggiungere altro lustro al nome della città.
Non chiediamo un regalo, chiediamo uno spazio x lavorare.
Serve una palestra, o più spazi per poter dividere i gruppi e garantire allenamenti adeguati per tutti.
Per il FORMATIVO – si aggiunge al comunicato inviatoci – che muove i primi passi ed ha bisogno di allenamenti in continuità.
Fino all’ AGONISMO, ragazzi che si preparano a competizioni nazionali e internazionali, che necessitano di un pavimento idoneo e orari compatibili con la preparazione ad alto livello.
Siamo pronti a collaborare, a garantire trasparenza impegno e a fornire progetti.
Chiediamo solo la possibilità di riprendere ad allenarci in modo serio e sicuro.
Chiediamo che Pontedera riconosca l’ impegno di questi ragazzi e scelga di investire su di loro.
Restituire il pattinaggio artistico a Pontedera significa completare l offerta sportiva della città, significa dimostrare ai ragazzi che lo sport viene prima delle scrivanie e dei rinvii, significa riabbracciare una società che ha sempre portato alto il nome del territorio.
Siamo a disposizione per un incontro immediato.
I ragazzi non possono aspettare. IL FUTURO NON ASPETTA!.
Con fiducia e rispetto
I ragazzi, i genitori, la società di Pattinaggio.
Fonte: Polisportiva Pontedera Bientinese