Intervista di VTrend al presidente del rione Oltrarno Angelo De Martino in vista della 189ª edizione sul fiume Arno del 24 maggio.
In vista della 189ª Regata storica di Calcinaia, in programma il 24 maggio sulle acque dell’Arno, il rione Oltrarno si prepara a vivere uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno. A raccontarne a VTrend storia, valori e difficoltà è il presidente Angelo De Martino, che ripercorre anche l’evoluzione di una tradizione profondamente radicata nel territorio.
188ª edizione Regata Storica Calcinaia: LA GARA NEL VIDEO
“Il rione nasce da lontano, grazie anche a mio padre”, spiega De Martino. “All’inizio la regata esisteva già, ma non c’era una vera divisione in rioni come oggi. Ci si trovava tra amici, si mettevano insieme otto ragazzi, si costruiva una barca e si partecipava alla gara”.
Con il passare degli anni, però, la manifestazione si è strutturata. “Quando è nata la sagra della Nozza e si è iniziato a collegarla alla festa della Santa di Calcinaia, si sono formati i tre rioni. Da lì ognuno ha iniziato a organizzarsi in autonomia, con la propria barca e la propria sfida”, racconta il presidente, che sottolinea come il suo coinvolgimento risalga all’infanzia: “Io avrò avuto dieci anni, sono passati più di quarant’anni”.

Oggi il rione Oltrarno è una realtà organizzata: “Con il tempo, anche grazie a qualche battaglia con il Comune, siamo riusciti ad avere una sede e un magazzino. Lavoriamo tutto l’anno per preparare la regata e la festa”.
Al centro dell’identità del rione c’è un forte legame con la tradizione religiosa. “Il nostro valore è molto legato alla Santa (Ubaldesca, ndr) di Calcinaia. Anche se molti di noi vengono dal Sud, abbiamo portato qui la cultura delle tradizioni patronali, molto sentite nelle nostre terre d’origine”, spiega De Martino. “Per noi la Santa è centrale, anche se a volte la competizione rischia di prendere il sopravvento sul significato vero della festa”.
E proprio sul rapporto tra agonismo e tradizione il presidente è chiaro: “Il giorno della gara nessuno vuole perdere, è normale. Ma durante l’anno prevale sempre l’idea che la cosa più importante sia mantenere viva la tradizione”.
La preparazione dei vogatori è diventata negli anni sempre più intensa. “Si parte da dicembre con allenamenti a terra, corsa e preparazione fisica. Un tempo si iniziava molto più tardi, ma oggi bisogna arrivare pronti”, racconta. “Da marzo, quando la deputazione consegna le barche, si passa all’allenamento in acqua quasi tutte le sere, compatibilmente con i turni di lavoro”.

La regata si inserisce in un contesto più ampio, quello del Maggio Calcinaiolo, che coinvolge i rioni per settimane. “Da febbraio iniziamo con le nozze, poi ci sono i turni per la vendita, la tombola, gli stand gastronomici. È un impegno continuo in cui tutti partecipano”, spiega De Martino. “Anche chi non fa parte della deputazione dà una mano: è un lavoro di comunità”.
Non mancano però le difficoltà, soprattutto legate al ricambio generazionale. “Quest’anno siamo un po’ in difficoltà. Nonostante la barca sia pronta, facciamo fatica a trovare nuovi vogatori”, ammette il presidente. “Molti ragazzi storici si sono fermati per famiglia o lavoro e trovare giovani oggi è sempre più complicato”. Un problema che rischia di compromettere il futuro: “Se resti in pochi, diventa difficile trasmettere il significato della festa alle nuove generazioni”.
Equipaggio Rione Oltrarno
Scagnoli Andrea
De Martino Matteo
Nesti Lorenzo
Cavallini Niccolò
Esposito Raffaele
Bandinellli Moreno
Ferretti Michele
Francesca Cavicchi – Timoniera

Nonostante tutto, lo spirito resta positivo. “L’augurio è che la festa si svolga bene, senza problemi. Poi, ovviamente, speriamo che vinca l’Oltrarno”, conclude De Martino con un sorriso. “Ma la cosa più importante è un’altra: divertirsi. Il nostro motto è proprio questo, comunque vada”.





