Il Pisa accelera per il nuovo allenatore: Pecchia e Baroni restano in pole, ma dai colloqui con Alexander Knaster può spuntare una sorpresa.
Il Pisa entra in una delle settimane più delicata della programmazione futura. I prossimi giorni saranno infatti decisivi per definire il nuovo allenatore dei nerazzurri, con la questione legata al post Hiljemark destinata a sbloccarsi a breve. Dopo la separazione dallo svedese, in attesa sono dell’ufficialità, il club toscano è pronto a scegliere il profilo a cui affidare il progetto per la stagione 2026/27.
Da Pecchia a Baroni: cosa filtra su tutti i nomi
Nelle ultime settimane attorno alla panchina sono circolati diversi nomi, ma con il passare del tempo il ventaglio delle possibilità si è progressivamente ridotto. Al momento la corsa sembrerebbe essersi principalmente limitata a due candidati: Fabio Pecchia e Marco Baroni. Due allenatori differenti per caratteristiche ed esperienza, ma entrambi ritenuti adatti per aprire un nuovo ciclo a Pisa.
Molto più defilate, e quindi ormai improbabili, invece le altre piste emerse nelle scorse settimane. Ignazio Abate resta un tecnico apprezzatissimo anche in Serie A e continua ad avere richieste dalla massima categoria, scenario che rende complicato un suo approdo in nerazzurro. Discorso simile anche per Paolo Bianco, destinato a proseguire la propria avventura con il Monza dopo il successo ottenuto nei playoff.
Non trovano invece conferme concrete le indiscrezioni che avevano avvicinato ai toscani Vito Di Bari, giovane allenatore reduce dall’esperienza positiva con il Casarano. Il suo profilo era stato accostato nelle ultime settimane, ma al momento non risultano sviluppi tali da trasformare l’idea in una trattativa reale. Esclusi quindi Abate, Bianco e Di Bari, il confronto per il successore di Hiljemark resta aperto soprattutto tra Pecchia e Baroni.
Sopresa in vista in casa Pisa
Attenzione però a possibili novità. Secondo quanto appreso nelle ultime ore, dai colloqui con Alexander Knaster potrebbe emergere un candidato mai trapelato finora. Una soluzione a sorpresa che, qualora dovesse prendere quota, potrebbe inserirsi rapidamente nella corsa e modificare gli equilibri di una scelta che sembrava ormai indirizzata verso i due allenatori già emersi.
Il Pisa, tramite la decisione definitiva che verrà presa dal Patron, vuole chiudere il prima possibile la questione per iniziare immediatamente a pianificare mercato e ritiro estivo in vista della Serie B. Pecchia e Baroni restano ancora davanti a tutti, ma con l’ombra di un “mister X” pronta a rompere gli schemi.
Pisa: l’unione fa la differenza per il futuro
A Pisa, soprattutto nella seconda parte della stagione, alcune dichiarazioni pubbliche di allenatore, dirigenti e calciatori hanno lasciato percepire una certa distanza di vedute. Sensazioni che, inevitabilmente, finiscono per riflettersi pure sull’ambiente esterno e sulla serenità del gruppo. Quando manca compattezza ai vertici, la squadra rischia di perdere riferimenti chiari nei momenti di difficoltà.
Per questo motivo il primo passo verso il futuro, e quindi la Serie B, non dovrebbe essere rappresentato in primis dalle trattative di mercato altisonanti, ma dalla costruzione di una base societaria forte e coerente. Proprietà, amministratore delegato, direttore sportivo e allenatore devono condividere obiettivi, idee e modalità operative. Solo così sarà possibile trasmettere sicurezza a chi poi scende in campo ogni settimana.
A cura di Matteo Casini





