Il Pisa prende tempo sulla scelta per il futuro allenatore: la decisione sul post Hiljemark sarà presa dopo l’arrivo di Knaster in Italia.
La stagione del Pisa in Serie A si è chiusa sabato scorso con la sconfitta per 2-1 contro la Lazio e la già nota retrocessione, diventata aritmetica quattro turni fa nella gara interna contro il Lecce. Adesso, all’interno del club nerazzurro, l’attenzione è rivolta soprattutto alle decisioni che riguardano la guida tecnica e la programmazione della prossima annata.
Attesa per l’arrivo di Knaster a Pisa
Il futuro dello svedese Oscar Hiljemark è ormai segnato. L’allenatore svedese è infatti prossimo alla separazione con la società, anche se manca ancora il comunicato ufficiale. Nonostante questo, il Pisa non accelererà immediatamente sulla scelta del nuovo tecnico. Secondo quanto appreso, infatti, la società non è orientata a chiudere la questione nel giro di poche ore né nei prossimi giorni.
I tempi saranno leggermente più lunghi rispetto a quanto si poteva immaginare inizialmente. Alla base della “frenata” c’è soprattutto la necessità di un confronto diretto con il patron Alexander Knaster, attualmente fuori dall’Italia. Il proprietario americano è atteso in Toscana nel fine settimana e soltanto dopo il suo rientro entreranno nel vivo i discorsi legati al nuovo allenatore nerazzurro.
Quando sarà deciso il prossimo allenatore
Una volta arrivato, Knaster avvierà una serie di incontri con i vertici societari, tra cui il Direttore sportivo Leonardi Gabbanini, per individuare il profilo ritenuto più adatto alla ripartenza nel campionato di Serie B. Una volta terminati questi colloqui, il proprietario del 75% della club prenderà la decisione definitiva e scioglierà la questione.
In questa fase, dunque, non esiste ancora un candidato in vantaggio sugli altri. Alcuni contatti esplorativi sarebbero stati effettuati, ma nessuna trattativa è in stato avanzato e nessun nome primeggia. In sostanza, tutto rimane congelato in attesa dei vertici che definiranno il tecnico del Pisa. Le giornate decisive per scoprire chi sarà il successore di Oscar Hiljemark saranno quindi quelle comprese tra il weekend e l’inizio della nuova settimana.
Pisa: l’unione fa la differenza per il futuro
A Pisa, soprattutto nella seconda parte della stagione, alcune dichiarazioni pubbliche di allenatore, dirigenti e calciatori hanno lasciato percepire una certa distanza di vedute. Sensazioni che, inevitabilmente, finiscono per riflettersi pure sull’ambiente esterno e sulla serenità del gruppo. Quando manca compattezza ai vertici, la squadra rischia di perdere riferimenti chiari nei momenti di difficoltà.
Per questo motivo il primo passo verso il futuro, e quindi la Serie B, non dovrebbe essere rappresentato in primis dalle trattative di mercato altisonanti, ma dalla costruzione di una base societaria forte e coerente. Proprietà, amministratore delegato, direttore sportivo e allenatore devono condividere obiettivi, idee e modalità operative. Solo così sarà possibile trasmettere sicurezza a chi poi scende in campo ogni settimana.
A cura di Matteo Casini





