Michelangelo Betti al 56,56% guida le elezioni con ampio vantaggio su Legnaioli, Rollo e Fiorini. Risultati e commenti a caldo.
Con 17 sezioni scrutinate su 37, il quadro delle elezioni amministrative a Cascina appare sempre più definito. Il vantaggio dell’attuale sindaco Michelangelo Betti si consolida con il passare delle ore, confermando una tendenza che, allo stato attuale, lo proietta verso una vittoria ampia.
Il candidato del centrosinistra, Michelangelo Betti, si attesta infatti al 56,56% dei consensi, con 4.624 voti. Un risultato che, con quasi metà delle sezioni già conteggiate, lo pone saldamente in testa e riduce sensibilmente le possibilità di un recupero da parte degli avversari.
Alle sue spalle si colloca la candidata del centrodestra, Donatella Legnaioli, che raccoglie 1.917 voti pari al 23,45%, distante in modo significativo dalla soglia di competitività per il ballottaggio o per un eventuale testa a testa.
Terza posizione per il candidato civico Dario Rollo, che ottiene 1.400 voti (17,13%), mantenendo comunque una presenza rilevante ma non sufficiente a incidere sulla corsa al vertice.
Più staccato Enrico Fiorini, fermo al 2,86% con 234 voti, a conferma di una competizione polarizzata soprattutto tra i primi tre candidati.
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Il dato parziale, con 17 sezioni su 37 già scrutinate, suggerisce una tendenza ormai chiara: Betti mantiene un margine solido e stabile sopra il 56%, mentre la frammentazione del fronte alternativo non sembra riuscire a intaccarne la leadership.
Sul risultato è intervenuto anche Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha commentato con toni autocritici la performance del centrodestra:
«Se il centrodestra è andato diviso è una responsabilità del centrodestra. Sicuramente la bassa affluenza ci dice che sia Legnaioli che Rollo non sono riusciti a convincere tanti cittadini che hanno preferito rimanere a casa. Non mi nascondo, si tratta di un risultato deludente».
Restano ora da scrutinare 20 sezioni, ma il trend emerso nella prima metà dello spoglio lascia intravedere uno scenario sempre più definito, con il centrosinistra in posizione di netto vantaggio e il resto della competizione chiamato a una difficile rimonta.





