Temporali e calo termico anche nel Pisano, ma il caldo non è finito: l’analisi di Meteo POP. Tutti i dettagli.
Dopo giorni caratterizzati da caldo intenso e temperature diffusamente superiori alla media, da lunedì 17 agosto anche Pisa e la sua provincia saranno interessate da un cambiamento delle condizioni meteorologiche, con maggiore instabilità, possibilità di rovesci e temporali e un temporaneo calo delle temperature.
Piogge e temporali in arrivo in Toscana: cosa succederà, le zone interessate
Secondo l’analisi di Meteo POP – RMA APS, però, parlare di una vera e propria “fine del caldo” sarebbe eccessivo, soprattutto per la Toscana tirrenica.
La rinfrescata attesa sull’Italia sarà infatti piuttosto disomogenea: gli effetti più evidenti si concentreranno soprattutto sui settori orientali e adriatici della Penisola, mentre sul versante tirrenico il calo termico sarà più contenuto e, almeno inizialmente, di breve durata.
Lunedì aumenta l’instabilità anche sulla provincia di Pisa
Nel corso di lunedì 17 agosto anche sulla provincia di Pisa aumenterà la probabilità di rovesci e temporali, con fenomeni distribuiti in maniera irregolare.
Le condizioni potranno cambiare rapidamente nel corso della giornata, alternando fasi più nuvolose a temporanee schiarite. I temporali potranno interessare sia le zone interne sia, localmente, la fascia costiera.
Tra Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Pontedera, Ponsacco, Vicopisano e la Valdera sarà quindi importante seguire l’evoluzione dei fenomeni nelle ore immediatamente precedenti.
Come spesso accade nelle situazioni temporalesche estive, infatti, non tutte le località saranno interessate allo stesso modo: una cella potrà produrre precipitazioni intense su un’area relativamente limitata, mentre pochi chilometri più lontano il tempo potrà rimanere quasi asciutto.
Nei temporali più organizzati non si possono escludere precipitazioni intense in poco tempo, forti raffiche di vento e locali grandinate.
Cosa ci dice il GFS Ensemble per Pisa
Un elemento interessante dell’analisi arriva anche dal GFS Ensemble, che permette di valutare non soltanto una singola previsione, ma numerosi scenari elaborati partendo da condizioni iniziali leggermente differenti.
Il diagramma riferito a Pisa, aggiornato alla corsa delle 00 UTC di domenica 16 agosto, mostra chiaramente la fase molto calda presente all’inizio del periodo.
A circa 1500 metri di quota, corrispondenti indicativamente al livello barico degli 850 hPa, la massa d’aria sopra Pisa parte da valori prossimi ai 19-20°C, decisamente elevati.
Tra il 17 e il 18 agosto la maggior parte degli scenari indica una prima diminuzione termica, ma senza un vero crollo delle temperature.
Il segnale più importante è proprio questo: non emerge l’arrivo immediato di aria particolarmente fredda sulla Toscana occidentale.
Dopo il primo ridimensionamento, diversi membri dell’ensemble mostrano infatti una temporanea risalita dei valori, confermando come la “rinfrescata” di inizio settimana possa risultare piuttosto breve.
Dopo il 20 agosto aumenta l’incertezza
Il diagramma diventa ancora più interessante osservando la parte centrale e finale della previsione.
Tra il 20 e il 23 agosto aumenta sensibilmente la dispersione degli scenari: alcune elaborazioni mantengono temperature relativamente elevate, mentre altre prospettano l’ingresso di aria più fresca.
La media degli scenari tende gradualmente a portarsi verso valori più vicini alla media climatologica 1991-2020, segnale di un possibile ridimensionamento più strutturato delle anomalie termiche nella seconda parte del periodo.
Ma la dispersione crescente delle linee indica anche un aspetto fondamentale: più ci si allontana nel tempo, maggiore diventa l’incertezza della previsione.
Non sarebbe quindi corretto interpretare oggi il grafico come la certezza di una lunga fase fresca.
Piuttosto, il GFS Ensemble suggerisce che dopo il 20 agosto l’atmosfera potrebbe diventare più dinamica e meno dominata stabilmente dall’anticiclone africano.
Anche le precipitazioni confermano una fase più instabile
Nella parte inferiore del diagramma sono rappresentate le precipitazioni previste dai diversi membri dell’ensemble.
Già tra lunedì 17 e martedì 18 agosto compaiono segnali precipitativi su diversi scenari, coerenti con l’aumento dell’instabilità previsto sulla Toscana.
Successivamente emergono ulteriori finestre potenzialmente instabili soprattutto tra il 20 e il 22 agosto e nuovamente nei giorni successivi.
La forte differenza tra un membro e l’altro, però, dimostra quanto sia ancora prematuro stabilire con precisione dove, quando e quanto pioverà.
Nel caso dei temporali, soprattutto in estate, questo tipo di previsione deve essere interpretato come un segnale di probabilità, non come una previsione puntuale degli accumuli.
Temperature in diminuzione, ma non è una svolta definitiva
L’aumento della nuvolosità e l’instabilità favoriranno lunedì anche una diminuzione delle temperature rispetto ai valori molto elevati dei giorni precedenti.
Il calo sarà percepibile, soprattutto durante il passaggio dei rovesci e nelle aree interessate dalla maggiore copertura nuvolosa.
Ma sulla Toscana occidentale non assisteremo a un repentino passaggio dal caldo al fresco.
Già martedì 18 agosto, con maggiori spazi soleggiati, le temperature potranno tornare a salire.
Il quadro modellistico indica quindi una situazione decisamente più complessa rispetto alla formula, molto utilizzata in questi giorni, della “fine del caldo dopo Ferragosto”.
Andrea Pardini: «Non chiamiamola ancora fine del caldo»
«Per Pisa e più in generale per la Toscana tirrenica eviterei di parlare di fine del caldo – spiega Andrea Pardini, presidente di Meteo POP – RMA APS –. Lunedì avremo certamente un cambiamento, con maggiore instabilità, possibilità di temporali e temperature più contenute rispetto ai giorni scorsi. Ma almeno inizialmente sarà soprattutto una parentesi».
Il diagramma ensemble, sottolinea Pardini, permette di comprendere bene la situazione:
«Il GFS Ensemble mostra una prima flessione delle temperature a 850 hPa, ma non un vero tracollo termico. Dopo il passaggio di inizio settimana alcuni scenari vedono anche una nuova temporanea risalita. La parte più interessante arriva dopo il 20 agosto, quando aumenta la possibilità di riportarsi su valori più vicini alla media, ma contemporaneamente cresce molto anche l’incertezza».
Da qui l’importanza di non trasformare una tendenza in una certezza.
«Quando vediamo le linee dell’ensemble aprirsi a ventaglio significa che i diversi scenari stanno divergendo. Più aumenta questa dispersione, meno senso ha parlare oggi di dettagli precisi per la settimana successiva. Possiamo però dire che la seconda metà di agosto potrebbe diventare meteorologicamente più dinamica rispetto alla lunga fase dominata dall’anticiclone africano».
Temporali: previsione e nowcasting sono due cose diverse
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alla previsione dei temporali.
«Con i temporali estivi – prosegue Pardini – è importante passare dalla previsione al nowcasting. Non ha molto senso chiedersi con largo anticipo se pioverà esattamente in un determinato comune. Bisogna osservare dove si sviluppano le celle, quanto diventano organizzate e soprattutto come si spostano».
L’elevato contenuto di calore e umidità presente nei bassi strati atmosferici dopo la lunga fase calda potrà infatti fornire energia ai fenomeni convettivi.
Questo non significa automaticamente temporali violenti, ma rende necessario seguire attentamente l’evoluzione delle eventuali celle più organizzate.
Storm Tracker Italia per seguire le celle in tempo reale
Per seguire l’evoluzione dei temporali, Meteo POP mette a disposizione Storm Tracker Italia, il sistema dedicato al monitoraggio delle celle temporalesche e del loro spostamento sul territorio nazionale.
Lo strumento è disponibile all’indirizzo:
https://www.meteopop.it/storm-tracker-italia/
Durante la giornata di lunedì sarà particolarmente utile per verificare la formazione delle celle sulla Toscana e seguirne l’eventuale spostamento verso Pisa e la sua provincia.
Una pausa dal caldo, poi una seconda metà di agosto da monitorare
In sintesi, per il territorio pisano lunedì 17 agosto rappresenterà un primo cambiamento rispetto alla lunga fase di caldo intenso, con maggiore variabilità, possibilità di temporali e temperature temporaneamente più contenute.
Ma non sarà ancora una vera e propria svolta stagionale.
Il GFS Ensemble conferma una prima diminuzione termica seguita da una fase ancora oscillante, mentre dalla seconda parte della settimana e soprattutto dopo il 20 agosto cresce la possibilità di condizioni termiche più vicine alle medie del periodo.
Allo stesso tempo, però, aumenta sensibilmente anche l’incertezza.
La definizione più corretta resta quindi quella di una prima pausa dal caldo più intenso, inserita però in un quadro atmosferico che potrebbe diventare progressivamente più dinamico nella seconda metà di agosto.
Meteo POP – RMA APS continuerà a seguire l’evoluzione dei modelli e l’andamento dei temporali con aggiornamenti dedicati.





