È scomparso improvvisamente questo pomeriggio Stefano Scarpellini, conosciuto da molti con il soprannome di “Nasello”. La sua morte lascia un profondo dolore tra familiari, amici e quanti ne hanno condiviso il percorso di vita, ricordandone la generosità e lo spirito libero.
CASCINA – È venuto a mancare Stefano Scarpellini, conosciuto da tanti amici con il soprannome di “Nasello”. Una scomparsa improvvisa a 65 anni che ha lasciato un grande dolore nella famiglia e in tutti coloro che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.
A ricordarlo con le parole profonde e commosse di un post social è il cugino Alessandro, che lo definisce “mio cugino e fratello di sogni”.
“Stefano Scarpellini, mio cugino e fratello di sogni, ci ha lasciato e si è sparso nei nostri cuori sensi, ricordi, sentimenti.
Tanti momenti diversi di vita abbiamo vissuto insieme.
Generoso fino alla fine, ha donato i suoi organi. Un’improvvisa emorragia l’ha portato via, ma la sua vita è stata una poesia che pochi conoscono veramente.”
Alessandro racconta le origini di Stefano, nato da una famiglia umile ad Asciano Pisano, tra “i sorbi selvatici, il mirto, la ginestra e i pruni spagnoli”. E racconta di come, per i suoi modi e il suo modo di sentire, fosse stato soprannominato “Il Conte”, un uomo “nobile e anarchico nei sensi e nell’anima”.
Nel corso della sua vita Stefano era diventato un muratore e costruttore geniale e straordinario, un piccolo e magico imprenditore edile che, racconta il cugino, “divideva il lavoro e i guadagni con i suoi lavoranti”.
“Si commuoveva, amava, cercava, ascoltava, ardeva di passione e passioni”, scrive Alessandro. “Mai ha chinato la testa dinanzi a qualsiasi potere o potente, sempre solidale con chi aveva poco o soffriva.”
Era questo, racconta il cugino, Stefano: “il Conte, mio cugino e compagno di vita di Sonia Simoncini”.
Il ricordo di Alessandro restituisce così il ritratto di un uomo libero, generoso, appassionato e profondamente legato alle persone che lo hanno accompagnato nel cammino della vita.
“Noi siamo sempre stati liberi pensatori, amanti della bellezza e della gioia di esistere, creativi e sovversivi, poeti dell’esistenza quotidiana e dell’immaginazione.”
Da questo pomeriggio Stefano sarà esposto presso il commiato di Cascina, dove amici e conoscenti potranno rendergli omaggio. I funerali si terranno domani mattina alle ore 10 nella chiesa di San Frediano.





