BIENTINA. La segnalazione. Nei giorni scorsi, nella stessa zona, un altro tentativo di intrusione era stato segnalato ai Carabinieri.
Un episodio inquietante è stato segnalato da una residente di Bientina sui social. Secondo quanto raccontato dalla donna in un post pubblicato sul gruppo Facebook «Sei di Bientina se…», qualcuno sarebbe entrato nella sua abitazione mentre lei si trovava in camera e il figlio era in bagno.
Il fatto, stando alla testimonianza, sarebbe avvenuto nella serata di ieri, intorno alle 21.30. La donna ha raccontato di aver sentito il cane ringhiare e, dopo essere uscita dalla camera, di aver percepito «un profumo che non ci appartiene». In quel momento avrebbe trovato anche il portone dell’abitazione aperto.
Inizialmente, la circostanza non avrebbe fatto pensare a un’intrusione: il figlio era infatti appena rientrato e, non vedendo nulla fuori posto, avrebbe pensato di aver lasciato lui il portone aperto.
La mattina successiva, però, la scoperta. Secondo quanto riferito dalla residente, dal momento che mancava il portafoglio del figlio, si sarebbero accorti che all’interno dell’abitazione era avvenuto un possibile furto. Nel portafoglio, sempre secondo la segnalazione, non c’erano soldi, ma documenti personali.
La donna ha quindi rivolto un appello sui social, chiedendo di essere contattata nel caso in cui il portafoglio o i documenti venissero ritrovati.
L’episodio si aggiunge a una precedente segnalazione arrivata, sempre sui social, dalla stessa zona di Bientina.
Una residente aveva raccontato di un tentativo di ingresso in un’abitazione in via del Monte Ovest, avvenuto in serata mentre la famiglia si trovava a cena.
«Stasera verso le 21 in Via del Monte Ovest hanno provato ad entrare in casa forzando la persiana mentre eravamo a cena», aveva scritto la residente. A far scattare l’allarme sarebbe stato anche in quel caso il cane: «Ha abbaiato e sono scappati nei campi davanti».
La donna aveva inoltre riferito di aver effettuato una segnalazione ai Carabinieri.
Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile stabilire se i due episodi siano collegati.
Si tratta di segnalazioni provenienti da residenti e diffuse attraverso i social network: eventuali responsabilità e la dinamica dei fatti dovranno essere accertate dagli organi competenti.





