Pontedera, scontro sulla pronuncia della Corte dei Conti: la maggioranza replica a Bagnoli e chiarisce la questione.
È scontro politico sulla pronuncia della Corte dei Conti relativa al bilancio comunale 2024. Dopo le dichiarazioni del consigliere Bagnoli e le polemiche sollevate sulla gestione delle risorse, arriva la replica del Partito Democratico di Pontedera, Progetto Pontedera, Puccinelli per Pontedera e CorriCon.
Pontedera, la Corte dei conti interviene sul bilancio: a rischio Capodanno e iniziative natalizie
In una nota congiunta, le forze di maggioranza respingono l’ipotesi di un «buco di bilancio» da 1,2 milioni di euro e chiariscono che, secondo la loro ricostruzione, si tratta di una diversa interpretazione di una norma contabile che comporterà lo spostamento di alcune risorse tra capitoli di spesa.
Si riporta integralmente la nota stampa
“Anche stavolta il consigliere Bagnoli si è fatto prendere dalla fretta di dire la propria opinione senza avere il buon gusto di leggere un foglio per capire di cosa tratti la pronuncia specifica della Corte dei Conti: d’altra parte, doveva uscire sui social e sui giornali con la propria sentenza inappellabile, una ricostruzione che vorrebbe far credere che questa amministrazione si sia ritrovata con 1,2 milioni in meno sul bilancio comunale.
Noi, che siamo meno ferrati di lui su principi e norme legate alla contabilità pubblica, abbiamo avuto invece l’umiltà di chiedere prima di tutto agli uffici di che cosa si trattasse, e poi di trarne semplici conclusioni.
Perchè prima di alimentare polemiche e allarmismi, è bene chiarire che cosa è realmente successo.
La Corte dei Conti ha chiesto all’Amministrazione comunale di apportare una modifica al bilancio 2024, già approvato, a seguito di una diversa interpretazione di una norma rispetto a quella fatta dagli uffici comunali.
Non si tratta di una sanzione, né di un buco di bilancio e soprattutto non ci saranno conseguenze per i cittadini. Il bilancio, di fatto, è stato ritenuto congruo nel suo ammontare complessivo.
Per capirlo con un esempio semplice, immaginiamo una famiglia che sta ristrutturando casa. Il muratore che segue i lavori si accorge che la famiglia ha previsto di spendere troppi soldi per alcuni abbellimenti nella sala da pranzo e consiglia quindi di spostarne una parte sulla ristrutturazione del bagno, che ne ha maggiore necessità.
I soldi, però, rimangono in casa: non sono stati persi e non vengono sottratti alla famiglia. Semplicemente, vengono spostati da una voce di spesa a un’altra.
È esattamente ciò che avviene in questo caso: alcune risorse devono essere spostate da una voce del bilancio a un’altra e saranno destinate a lavori pubblici. Non viene perso un euro e non viene tolta alcuna risorsa ai servizi.
Mancherà qualche risorsa per l’organizzazione di alcuni eventi rientranti nel terzo capitolo di spesa, come ad esempio il Capodanno? Vero, e alcuni costi dovranno essere rivisti. Ma, contemporaneamente, quegli stessi soldi che mancheranno da una parte saranno utilizzabili per il secondo capitolo di spesa, quello delle opere pubbliche, come strade, marciapiedi, palestre, e similari.
Va inoltre ricordato che l’interpretazione adottata dall’Amministrazione era stata avallata dai revisori dei conti del Comune, professionisti esterni e indipendenti.
La possibilità di dover intervenire sul bilancio era inoltre già stata illustrata ai consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di opposizione nelle varie commissioni, dagli uffici preposti, e Bagnoli lo sapeva bene.
Può accadere che una norma venga successivamente interpretata in maniera diversa e che sia quindi necessario adeguare un bilancio già approvato. È una questione tecnica e contabile, non un problema per la comunità.
Per questo riteniamo importante riportare il dibattito ai fatti: nessun buco da ripianare, nessun servizio tagliato, nessun danno per i cittadini. Le risorse restano a disposizione della comunità e saranno semplicemente utilizzate in maniera diversa, per i lavori pubblici.
Noi facciamo politica e prima di esprimere opinioni a vanvera cerchiamo di capire.
Bagnoli e Fratelli d’Italia hanno il diritto di fare come fanno. I cittadini quello di saperlo.
Basterà aspettare il prossimo Consiglio Comunale, dove dovranno essere messi in atto gli adeguamenti che la Corte richiede, per vedere chi tra le parti dice bugie.”
per il Partito Democratico di Pontedera,
il segretario comunale Francesco Papiani
per Progetto Pontedera
Carla Cocilova
per Puccinelli per Pontedera
il capogruppo Andrea Fulceri
per CorriCon
il capogruppo Elisa Morelli




