Esplosione, tre lavoratori feriti: uno in codice rosso per un grave trauma facciale. Soccorsi e trasporti all’ospedale di Livorno.
Esplosione di un quadro elettrico all’interno dell’area Eni di Stagno, lungo via Aurelia, nel territorio di Collesalvetti. Tre lavoratori sono rimasti feriti nella mattina di oggi, mercoledì 9 settembre.
L’allarme è scattato intorno alle 7.55, quando è stata riferita un’esplosione che avrebbe coinvolto il quadro elettrico di una gru o di un mezzo pesante.
Tre i lavoratori coinvolti, rispettivamente di 65, 53 e 43 anni. Tutti sono rimasti coscienti, ma uno di loro ha riportato un importante trauma facciale ed è stato trasportato in ospedale in codice rosso.
Gli altri due hanno riportato traumi agli arti e al torace e sono stati classificati in codice giallo.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, insieme al personale sanitario del 118 con un’auto medica e tre ambulanze.
Tutti e tre i lavoratori feriti sono stati trasferiti al Pronto soccorso dell’ospedale di Livorno per gli accertamenti e le cure del caso.
Restano da chiarire le cause e l’esatta dinamica dell’esplosione. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire quanto avvenuto.
Il presidente Eugenio Giani e l’assessore al lavoro Alberto Lenzi esprimono vicinanza ai tre operai rimasti feriti questa mattina in un incidente nel cantiere Saipem per la realizzazione della bioraffineria all’interno dello stabilimento Eni di Stagno, a Livorno.
“Un pensiero va anzitutto ai tre lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, a cui rivolgiamo l’augurio di una pronta e completa guarigione” affermano Giani e Lenzi.
“Ci auguriamo che gli accertamenti su quanto avvenuto in un sito che peraltro punta a rinascere come occasione di innovazione del sistema industriale del Paese siano rapidi”, sottolineano, dichiarandosi a disposizione delle autorità competenti.
“La gravità dell’incidente unita alla circostanza che i lavoratori coinvolti siano dipendenti di ditte in subappalto – tengono a sottolineare Il presidente e l’assessore – impone di guardare con rigore a tutta la filiera: chi lavora in un sito industriale complesso come quello della bioraffineria di Stagno deve poter contare sulle stesse tutele, sulla stessa formazione e sugli stessi controlli, indipendentemente dal contratto e dall’azienda per cui lavora”.
“Continueremo a sostenere, come stiamo già facendo assicurando risorse e azioni concrete, gli strumenti di prevenzione e formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in un confronto costante con le parti sociali e le imprese committenti”, concludono Giani e Lenzi.
“La Toscana cresce se cresce in sicurezza: ogni cantiere, ogni stabilimento, ogni luogo di lavoro deve essere un ambiente in cui la vita delle persone viene prima di tutto”.





