Pontedera, Bagnoli attacca sul bilancio 2024 dopo la pronuncia della Corte dei conti: “Conti peggiorati di oltre 1,1 milioni di euro”.
“Altro che “fatto puramente tecnico”. La Corte dei conti ha accertato che nel 2024 la gestione del Comune di Pontedera ha prodotto un peggioramento superiore a 1,1 milioni di euro. È questo il dato politico e finanziario che oggi non può essere nascosto dietro formule contabili incomprensibili ai cittadini.”
Pontedera, la Corte dei conti interviene sul bilancio: a rischio Capodanno e iniziative natalizie
A intervenire è Matteo Bagnoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e presidente della Commissione Bilancio, dopo la pubblicazione della deliberazione n. 169/2026 della Sezione regionale di controllo per la Toscana.
“La Corte conferma che il saldo negativo della parte disponibile del rendiconto 2024 ammonta a 1.204.040,81 euro, ma chiarisce soprattutto un punto decisivo: quel disavanzo non può essere ricondotto, come sostenuto dal Comune, al vecchio meccanismo tecnico del Fondo crediti di dubbia esigibilità.
La Corte stabilisce invece che il disavanzo è interamente qualificabile come disavanzo ordinario della gestione.”
“Tradotto in parole semplici: il Comune sosteneva che il problema derivasse sostanzialmente da una vecchia questione contabile. La Corte dice invece che nel 2024 la gestione ha prodotto un peggioramento di 1.126.284,62 euro rispetto all’anno precedente. E questo cambia completamente il giudizio politico sulla gestione di quell’anno.”
Bagnoli ricorda quindi quanto dichiarato in aula durante la discussione del Rendiconto 2024, il 29 aprile 2025 “Quel giorno dissi testualmente: “Non basta chiudere i conti formalmente in equilibrio.
Il bilancio è sano se c’è riscossione efficace, gestione ordinata, trasparenza, visione strategica. Tutto questo, nel rendiconto 2024, manca.”
“Contestai anche la narrazione dell’avanzo da quasi 18 milioni di euro, perché quasi tutto era assorbito da accantonamenti e vincoli e l’avanzo realmente libero si riduceva a poco più di 35 mila euro.
Segnalai inoltre oltre 6,6 milioni di crediti stralciati, una gestione ordinaria economicamente negativa per oltre 2,3 milioni di euro, residui trascinati da anni, criticità sulle partecipate e un margine di indebitamento ormai ridottissimo.”
Il capogruppo di Fratelli d’Italia sottolinea poi un elemento politico. “Non può essere ignorato che il 2024 era l’anno delle elezioni comunali. Fu un anno nel quale contestammo duramente le scelte di spesa dell’Amministrazione, compreso l’utilizzo dell’avanzo per finanziare spesa corrente, contributi ed eventi.
Nel mio intervento sul rendiconto richiamai espressamente anche il finanziamento di iniziative come il Vespa World Days, definendo quella gestione miope e rischiosa perché scaricava sugli esercizi successivi il peso di una mancata programmazione.”
“Oggi scopriamo che proprio quell’anno, mentre l’Amministrazione rivendicava le proprie scelte e spendeva risorse in un contesto elettorale, i conti peggioravano di oltre 1,1 milioni di euro. Non è una nostra interpretazione: è la ricostruzione della Corte dei conti.”
Bagnoli contesta anche il modo con cui il Comune ha scelto di comunicare la pronuncia. “Nella nota diffusa alla stampa si parla di una semplice diversa classificazione e il sindaco Franconi definisce tutto un “fatto puramente tecnico”.
Ma la Corte usa parole molto più nette: parla di “irregolarità che danno luogo a pronuncia specifica di accertamento”, respinge le controdeduzioni del Comune e impone l’adozione di misure correttive entro sessanta giorni.”
“E allora la domanda è molto semplice: se si tratta davvero soltanto di una questione tecnica, perché oggi il sindaco annuncia la cancellazione del Capodanno in piazza, la riduzione degli allestimenti natalizi e il contenimento delle spese per iniziative culturali e animazione territoriale? Se per correggere questa situazione bisogna tagliare la spesa corrente e rimettere mano al bilancio, gli effetti sui cittadini sono tutt’altro che tecnici.”
Il consigliere torna infine anche sul tema delle partecipate. “Nel mio intervento del 2025 contestai la mancanza di trasparenza sulla documentazione delle società partecipate e avvertii che eventuali incongruenze avrebbero potuto ripercuotersi sui conti del Comune.
Oggi la Corte richiama l’Ente sia sulla corretta determinazione del fondo perdite delle partecipate sia sulla riconciliazione dei rapporti debiti-crediti con la Fondazione Teatro della Toscana”.
Bagnoli conclude: “La maggioranza può provare a ridurre tutto a un tecnicismo, ma il dato resta: nel 2024 i conti sono peggiorati di oltre 1,1 milioni di euro e la Corte attribuisce quel peggioramento alla gestione dell’anno stesso. Un anno fa noi avevamo già denunciato la fragilità di quel rendiconto e avevamo votato contro.”
“Adesso pretendiamo che in Consiglio comunale venga spiegato con chiarezza come si siano prodotti questi 1.126.284 euro di nuovo disavanzo, quali scelte di spesa abbiano inciso e perché, dopo un 2024 caratterizzato da scelte che avevamo già fortemente contestato, oggi siano i cittadini a dover rinunciare a iniziative e servizi per rimettere in ordine i conti.”





