Tribunale di Pisa, rigettato il ricorso della FP CGIL contro il Comune. La CISL FP commenta la decisione e il ruolo nei rinnovi contrattuali.

È stato rigettato dal Tribunale di Pisa il ricorso per comportamento antisindacale, ai sensi dell’art. 28 della Legge 300/1970, presentato dalla FP CGIL Pisa nei confronti del Comune di Pisa in relazione alla mancata convocazione dell’organizzazione sindacale al confronto sulle materie oggetto delle relazioni sindacali.
Il giudice ha riconosciuto la piena legittimità della condotta tenuta dall’Amministrazione comunale, ritenendo che la stessa abbia agito nel rispetto delle previsioni contenute nel CCNL di riferimento e delle disposizioni legislative vigenti, in particolare del D.Lgs. 165/2001.
La decisione chiarisce inoltre che non può essere ipotizzata alcuna violazione delle prerogative sindacali, essendo stato comunque garantito il coinvolgimento dei soggetti titolari delle relazioni sindacali previste dalla disciplina contrattuale, vale a dire la RSU e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL.
A comunicarlo sono la Reggente della CISL FP Pisa, Cinzia Ferrante, e il Segretario Generale della CISL FP Toscana, Andrea Nerini.
«Questa decisione – sottolineano Ferrante e Nerini – ribadisce un principio semplice ma fondamentale: le relazioni sindacali devono svolgersi nel rispetto delle regole previste dalla normativa e dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
La sottoscrizione di un CCNL comporta una precisa assunzione di responsabilità e determina, sulla base delle disposizioni contrattuali vigenti, le organizzazioni titolari delle diverse forme di relazione sindacale, dall’informazione al confronto fino alla contrattazione integrativa».
«Le organizzazioni sindacali – proseguono – sono pienamente libere di scegliere se sottoscrivere o meno un contratto nazionale. Ma ogni scelta comporta conseguenze e responsabilità.
Non è possibile rivendicare, di volta in volta, soltanto le prerogative che risultano più convenienti, ignorando il quadro complessivo delle regole contrattuali. I CCNL sono il risultato di un percorso negoziale e della responsabilità assunta da chi li sottoscrive e devono essere applicati in modo coerente da tutte le parti».
«Nel decreto di rigetto – evidenzia Cinzia Ferrante – il giudice rimarca come le disposizioni contrattuali siano inequivocabili: la contrattazione collettiva integrativa è riservata alla RSU e alle organizzazioni sindacali di categoria che hanno sottoscritto il contratto collettivo nazionale di riferimento».
«D’altronde – prosegue Ferrante – la contrattazione integrativa costituisce lo strumento attraverso il quale vengono definite e integrate, a livello di singolo ente, le disposizioni stabilite dal CCNL.
È quindi coerente che a partecipare siano i soggetti individuati dalla disciplina contrattuale quali titolari di tale prerogativa».
Il ricorso è stato rigettato anche con riferimento alla lamentata violazione del diritto all’informazione e al confronto. Secondo quanto rilevato dal Tribunale di Pisa, tali attività sono infatti strettamente funzionali e strumentali allo svolgimento della contrattazione collettiva integrativa; da ciò deriva l’esclusione dei soggetti che, secondo la disciplina contrattuale vigente, non sono titolari della partecipazione alla stipula del contratto integrativo.
«Le regole vanno rispettate – conclude Cinzia Ferrante – e la CISL FP sarà sempre pronta ad agire in tutte le sedi competenti per tutelare le proprie prerogative sindacali e, più in generale, per garantire il rispetto delle norme e del valore dei contratti collettivi sottoscritti.
Il nostro obiettivo non è alimentare contrapposizioni tra organizzazioni sindacali, ma garantire corrette relazioni sindacali e il rispetto delle regole che consentono alla contrattazione di funzionare nell’interesse dei lavoratori».
«Questa vicenda – aggiunge il Segretario Generale della CISL FP Toscana, Andrea Nerini – si inserisce in un contesto più ampio nel quale la CISL FP ha assunto con grande responsabilità un ruolo da protagonista nella stagione dei rinnovi contrattuali».
«Pochi mesi fa – ricorda Nerini – abbiamo portato a compimento il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 23 febbraio 2026, al termine di un lungo percorso negoziale durato quasi due anni.
E oggi siamo già di fronte a un nuovo importante risultato, con la sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027».
«Si tratta di un risultato di particolare rilievo – sottolinea Nerini – perché siamo riusciti, per la prima volta nella storia contrattuale delle Funzioni Locali, a realizzare due rinnovi contrattuali nello stesso anno e, soprattutto, a sottoscrivere un contratto in vigenza contrattuale, evitando di trascinare per anni i lavoratori in una condizione di incertezza».
«Questo è stato possibile grazie alla responsabilità e alla capacità negoziale della CISL FP, che ha sempre creduto nella possibilità di imprimere una svolta alla stagione contrattuale del pubblico impiego.
La nostra idea di sindacato è quella di un’organizzazione che si assume la responsabilità delle proprie scelte, che firma gli accordi quando ritiene di aver ottenuto risultati concreti e che, successivamente, ne sostiene coerentemente l’applicazione».
«Continueremo su questa strada – conclude Nerini – mettendo al centro la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle Funzioni Locali, donne e uomini che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali alle nostre comunità con professionalità, senso di responsabilità e spirito di appartenenza.
È per loro che il contratto collettivo deve tornare ad essere uno strumento concreto di valorizzazione del lavoro pubblico e di tutela delle persone»




