Ponsacco, il tecnico Francesco Dadà denuncia un’aggressione con calci e pugni. La società condanna l’accaduto.
La seduta di allenamento di ieri della prima squadra dell’F.C. Ponsacco 1920 è stata segnata da episodi di contestazione, culminati, secondo quanto riferito dall’allenatore, in un’aggressione.
La società ha condannato con fermezza quanto accaduto, denunciando una grave invasione di campo e l’aggressione ai danni di alcuni tesserati.
A raccontare quanto sarebbe successo è l’allenatore Francesco Dadà, che riferisce di una giornata particolarmente difficile, durante la quale sarebbe stato necessario anche l’intervento dei Carabinieri.
«Due volte oggi sono intervenuti i carabinieri dopo offese e diffamazione, invasione di campo e spintoni», racconta il tecnico. La situazione, secondo quanto riferito da Dadà, sarebbe poi degenerata ulteriormente al termine dell’allenamento.
«Sono stato aggredito e preso a calci e pugni da ultras al bar mentre uscivo con i calciatori», afferma l’allenatore, riferendo inoltre di aver ricevuto «minacce e insulti».
La società ha espresso «totale vicinanza alla squadra e all’allenatore Francesco Dadà», sottolineando come la delusione della tifoseria non possa in alcun modo giustificare episodi che mettano a rischio l’incolumità delle persone.
«La società è consapevole della delusione della tifoseria e sta cercando di ripartire con un nuovo progetto e con l’obiettivo di riportare la squadra nelle categorie che gli competono», si legge nel comunicato. «Ciononostante nessun malcontento o confronto può giustificare atti che minacciano la sicurezza e l’incolumità di calciatori, staff e tesserati».
Il club ribadisce inoltre che «lo sport è inclusione, passione e rispetto civile» e che episodi di questo tipo «non hanno nulla a che fare con i valori calcistici e con la stragrande maggioranza della nostra tifoseria».
Alla luce di quanto accaduto, l’F.C. Ponsacco 1920 comunica che collaborerà con le autorità competenti e che adotterà «ogni misura necessaria per tutelare i propri tesserati e difendere l’integrità del club».
Infine, il presidente Walter Buonfiglio, che ha già contattato il sindaco, propone un confronto con gli esponenti della tifoseria.
L’obiettivo è quello di chiarire la situazione e provare a ricomporre le tensioni, così da permettere alla società di proseguire il proprio percorso e «continuare insieme a collaborare per inseguire i risultati che tutti auspichiamo».





