Secondo l’indagine 2026 di Altroconsumo, nelle quattro città toscane la spesa media annua è di circa 6.900 euro. Ma quali sono le insegne dove si risparmia di più?

Fare la spesa in Toscana può essere più conveniente rispetto ad altre zone d’Italia. A dirlo sono i risultati della nuova indagine realizzata da Altroconsumo, che ha analizzato prezzi e convenienza di supermercati, ipermercati e discount in 67 città italiane.
La rilevazione ha preso in esame 1.158 punti vendita, nei quali sono stati registrati circa 1,5 milioni di prezzi relativi a 124 categorie di prodotti.
Tra i risultati più interessanti per la nostra regione c’è quello relativo alle città: Pistoia, Lucca, Firenze e Prato sono infatti le quattro città che occupano le prime posizioni della classifica delle località dove fare la spesa costa meno.
Secondo le elaborazioni di Altroconsumo, nelle quattro città toscane la spesa media annuale di una famiglia si aggira intorno ai 6.900 euro.
Un dato che porta Pistoia, Lucca, Firenze e Prato davanti alle altre città considerate nella rilevazione e conferma la Toscana come una delle aree dove il costo della spesa risulta più contenuto.
Ma quali sono i supermercati più convenienti?
L’indagine non si è concentrata soltanto sulle città. Altroconsumo ha infatti stilato anche una graduatoria delle insegne più convenienti, distinguendo tra diverse tipologie di spesa.
Per i prodotti più economici disponibili sugli scaffali, la prima posizione è occupata da Eurospin. L’insegna ha ottenuto un indice pari a 100, riferimento utilizzato da Altroconsumo per indicare la catena più conveniente della categoria.
In questa classifica i discount dominano le prime posizioni. Tra le insegne tradizionali, la migliore è Ipercoop, con un indice di 117: significa che, secondo l’elaborazione, i prezzi risultano mediamente del 17% più elevati rispetto all’insegna più economica.
Quando il carrello è composto dai prodotti a marchio del supermercato, il risultato cambia.
La catena più conveniente individuata da Altroconsumo è Spazio Conad. Rispetto all’insegna meno conveniente, Eurospar, la differenza arriva al 19%.
Tra i risultati da segnalare c’è anche quello di Esselunga, che rispetto alla rilevazione precedente ha migliorato sensibilmente la propria posizione, passando dalle fasce più care alle prime posizioni della graduatoria.
Al contrario, Carrefour arretra: nel 2025 era risultata l’insegna più conveniente per questa categoria, mentre nell’indagine 2026 raggiunge un indice di 105.
Considerando una spesa mista, cioè un carrello composto da tutte le tipologie di prodotti, sono ancora i discount a ottenere i risultati migliori.
In testa alla classifica ci sono Eurospin e In’s. Rispetto a Todis, l’insegna che chiude la graduatoria, la differenza di spesa arriva al 16%.
Tra supermercati e ipermercati, invece, la prima posizione è occupata da Dok, una novità rispetto alla precedente rilevazione. In questo caso il risparmio rispetto a Carrefour Market, ultima insegna della classifica, è del 10%.
La situazione cambia ancora quando si scelgono prevalentemente prodotti di marca. In questo caso le differenze tra le varie insegne risultano più contenute. La classifica 2026 vede al primo posto, a pari merito, Ipercoop e Spazio Conad.
Sul podio si confermano anche Famila ed Esselunga. Scegliendo le due insegne vincitrici, il risparmio rispetto alla catena più costosa, ancora una volta Carrefour Market, arriva al 7%.
Uno degli aspetti più significativi messi in evidenza dall’indagine di Altroconsumo riguarda la differenza tra negozi della stessa città.
La scelta del punto vendita può infatti modificare sensibilmente il conto finale. Secondo la rilevazione, lo stesso prodotto di marca può costare più del doppio a seconda del negozio, arrivando in alcuni casi a una differenza di prezzo pari addirittura al triplo.
È quindi soprattutto per la spesa più consistente e per i prodotti durevoli che può essere utile confrontare diversi punti vendita, anche se non si trovano nelle immediate vicinanze della propria abitazione.




