L’ intervista di VTrend al Presidente del Pisa Damien Comolli: dalle strutture agli obiettivi sportivi, i temi del presente e futuro del club.
Il nerazzurri guardano al futuro attraverso un progetto che coinvolge diversi aspetti della crescita societaria, dalle infrastrutture alla programmazione sportiva. Nell’intervista odierna, il Presidente del Pisa Damien Comolli ha affrontato i principali temi legati alla gestione del club, facendo il punto sulle priorità del presente e sulle ambizioni per le prossime stagioni. Un confronto che ha permesso di approfondire le prospettive del percorso nerazzurro del futuro. Di seguito le dichiarazioni di Damien Comolli.
Le parole del Presidente Comolli
«I lavori del centro sportivo stanno andando avanti spediti. Sono già stato lì due volte, di cui una con Knaster per vedere come procede il tutto. La parte dove ci saranno il bar e lo store del Pisa sono quasi pronti. La struttura dell’area dedicata agli uffici è già stata costruita. Su 2 dei 7 campi che sorgeranno la base dei terreni è già stata costruita. Senza nessun dubbio nel 2027 lo inaugureremo. Prima squadra, settore giovanile e squadra femminile si alleneranno lì».
«Io e Knaster abbiamo già un progetto in testa per quanto riguarda lo stadio.Non c’è ancora una valutazione. Abbiamo già parlato con il Sindaco Conti. Ci sono tre argomenti principali: il primo è quando. Ovvero quando saremo in pianta stabile in Serie A. Il secondo è collegato al primo. Far in modo che sia sostenibile a livello finanziario. Un progetto del genere può essere sostenuto solo dai ricavi della massima categoria».
«Il terzo è ovviamente l’aspetto tecnico. Quello è più una sfida per tutti. Essendo uno stadio in centro città sicuramente sarà una sfida da affrontare. È comunque fattibile. Il progetto dietro le quinte dello stadio va avanti anche senza Serie A. La questione finanziaria ed economica è importante per le strutture ma ci stiamo già lavorando. Quando sarà il momento».
L’attualità del Pisa Sporting Club secondo Comolli
«Credo che anche il mister voglia salire in Serie A il prima possibile. Il calciomercato adesso non è la nostra priorità. Adesso dobbiamo far funzionare la squadra. Sappiamo di avere tanto talento a disposizione. Il direttore Gabbanini si occupa del mercato, se ci saranno delle opportunità sono sicuro che riuscirà a coglierle. Abbiamo bisogno di fare qualcosa adesso con i giocatori che abbiamo, non dobbiamo aspettare gennaio».
«Ho sempre pensato che la prima cosa che debba fare un nuovo dirigente è quella di ascoltare e imparare. Io adesso sto iniziando a imparare l’ambiente circostante. Se ci sono dei modi rapidi per aiutare qualcuno lo farò. Penso che la squadra possa già competere per la promozione in Serie A. Noi dobbiamo pensare a costruire il nostro modello. Ho un’idea ma dovete ancora aspettare a saperla. Prima ne parlerà con Knaster».
«Ho parlato con Knaster di come gestire i ruoli. Da entrambe le parti non c’è l’intenzione di separare le cariche di Presidente e Amministratore Delegato. Tutta la governance già presente mi potrà aiutare molto. Pisa rappresenta un progetto che ci può aiutare a creare qualcosa di grande da poter lasciare in futuro. Come Presidente rappresenterò il club nelle sedi istituzionali, com’è normale che sia. Ho potere di firma e quello di parlare a nome del club. Fra me e Knaster c’è sintonia, non lavoreremo separati. Prenderemo tutte le scelte per il bene della società».
«Ho trovato una società molto ben organizzata e gestita, con una grande tifoseria. Ci sono delle basi solide da cui poter partire e costruire altro. Chi mi ha preceduto ha fatto un lavoro incredibile. Mi hanno lasciato un club eccellente fra le mani. Sono un grande fan e tifosi del calcio femminile, anche quando ero a Tolosa ho investito molto in questo. Per adesso non ho avuto modo di parlare in modo concreto per l’area scouting».
A cura di Matteo Casini









