Aggressione ad una conducente sulla Linea 6 del trasporto pubblico urbano: CNA Pisa e CTM: «La sicurezza dei lavoratori non è negoziabile»
Ennesimo atto di violenza a bordo di un autobus del trasporto pubblico urbano. Un grave episodio di intimidazione, violenza verbale e danneggiamento si è verificato nei giorni scorsi sulla Linea 6 (tratta Stazione Centrale – Via delle Lenze) ai danni di una conducente in servizio che, dopo aver subito minacce, insulti a sfondo razzista e il danneggiamento del mezzo prima di riuscire a mettersi in salvo, ha sporto denuncia alla Questura di Pisa.
I fatti risalgono ad un pomeriggio di fine ottobre quando, intorno alle 15, alla fermata di piazzale Michelangelo, un uomo in evidente stato di alterazione alcolica è salito a bordo, iniziando fin da subito a colpire la carrozzeria esterna e a infastidire i passeggeri, fino ad arrivare ad ostruire le porte di uscita.
Di fronte ai tentativi della conducente di riportare la calma, l’uomo l’ha aggredita verbalmente con insulti pesanti e discriminatori.
Alla richiesta della conducente di scendere dal mezzo, l’aggressore si è avvicinato con fare minaccioso verso il posto guida – reso ancor più vulnerabile dalla totale assenza di barriere di protezione – urlando ripetutamente contro di lei.
Sotto gli occhi dei passeggeri presenti a bordo e, prima di allontanarsi, l’uomo ha scagliato un violento calcio contro il dispositivo elettronico per il pagamento, staccandolo dal supporto e distruggendolo.
Sebbene la lavoratrice sia riuscita a evitare lesioni fisiche grazie alla propria prontezza, la gravità dell’accaduto e il forte impatto psicologico l’hanno spinta, pochi giorni dopo, a rassegnare le dimissioni.
«Un epilogo drammatico che evidenzia la fragilità di un sistema in cui chi lavora si trova esposto a rischi inaccettabili, acuendo ulteriormente le difficoltà delle imprese del settore nel reperire e trattenere personale», interviene CNA Pisa che, insieme alla sua consorziata CTM, esprime totale solidarietà e vicinanza alla lavoratrice coinvolta.
«Quanto avvenuto alla conducente è ignobile e intollerabile. Non si tratta solo di un atto di vandalismo o di inciviltà, ma dell’ennesima aggressione contro una persona che stava svolgendo con professionalità un servizio pubblico essenziale. L’assenza di barriere protettive adeguate e la solitudine in cui spesso si trovano i conducenti ci impongono una riflessione urgente.
Le dimissioni della giovane autista sono un campanello d’allarme che le istituzioni e i gestori non possono più ignorare: servono tutele concrete, presidi di sicurezza fissi e tolleranza zero verso chi aggredisce chi lavora».
CNA Pisa e CTM sottolineano inoltre l’importanza del rafforzamento della collaborazione istituzionale e dell’unità d’intenti tra le pagorti, ribadendo la necessità di un tavolo di confronto immediato con tutti i soggetti coinvolti per garantire la sicurezza a bordo dei mezzi e tutelare la dignità e l’incolumità del personale viaggiante.





