Dopo le ore più critiche dell’incendio che ha interessato l’azienda Delca Energy a Vicopisano, l’attenzione degli esperti di Meteo POP si è concentrata durante la notte sull’evoluzione della nube di fumo e sulle possibili ripercussioni per la qualità dell’aria nei comuni della Piana Pisana
Dopo le ore più critiche dell’incendio che ha interessato l’azienda Delca Energy a Vicopisano, l’attenzione degli esperti di Meteo POP si è concentrata durante la notte sull’evoluzione della nube di fumo e sulle possibili ripercussioni per la qualità dell’aria nei comuni della Piana Pisana.
Secondo le analisi effettuate da Meteo POP, dopo una fase serale caratterizzata da venti occidentali, nel corso della notte si è verificata una graduale rotazione delle correnti verso Est-Nord-Est, con conseguente spostamento del fumo verso i settori occidentali della pianura, interessando in particolare l’area tra Cascina, Pisa e territori limitrofi. L’aspetto più delicato è stato rappresentato dalla forte stabilità atmosferica notturna, che ha favorito il ristagno degli inquinanti nei bassi strati, rendendo percepibili odori e tracce dell’evento anche a distanza.
Incendio Lugnano: ecco le aree dove potrebbero essere ricaduti gli inquinanti
Fino alla mezzanotte di ieri, la situazione a Cascina è rimasta invece assolutamente ottimale. Il forte rimescolamento pomeridiano, indotto dal soleggiamento e dalla ventilazione termo-convettiva, ha mantenuto i valori di fondo estremamente bassi: il PM10 è rimasto sotto la soglia dei 5-7 µg/m³, mentre il PM2.5 è risultato quasi impercettibile. In questa fase, la nube dell’incendio è rimasta confinata negli strati più alti o efficacemente dispersa dalla ventilazione diurna.
Con il calare del sole, lo scenario è cambiato radicalmente. Lo spegnimento della convezione ha favorito l’attivazione dell’inversione termica radiativa, con formazione di uno strato d’aria fredda e stabile nei bassi livelli atmosferici. Contestualmente, la debole brezza da Est/Sud-Est ha iniziato a spingere il fumo verso l’abitato di Cascina, dove gli inquinanti si sono accumulati rapidamente, portando il PM10 oltre i 50 µg/m³, con un primo picco di 55,5 µg/m³ alle 02:45.
Dopo una temporanea flessione all’alba, tra le 07:45 e le 08:45 si è verificato il momento più critico, legato al fenomeno della fumigazione mattutina. Il riscaldamento del suolo ha infatti rotto l’inversione termica, rimescolando verso il basso lo strato di inquinanti precedentemente intrappolato. Si sono così registrati picchi massimi di 75,7 µg/m³ di PM10 alle 08:06 e 42,3 µg/m³ di PM2.5 alle 08:12.
Successivamente, l’evoluzione diurna e l’ingresso della ventilazione marina hanno favorito un rapido rimescolamento atmosferico, riportando le concentrazioni sotto i 10 µg/m³ e determinando un netto miglioramento della qualità dell’aria.
Le prime misurazioni disponibili confermano comunque un moderato peggioramento complessivo: la stazione di Cascina alle ore 7:10 ha registrato 17,2 µg/m³ di PM2.5 e 31,2 µg/m³ di PM10, valori ancora generalmente respirabili ma non ottimali per le categorie più sensibili.
Secondo i meteorologi, la situazione è destinata a migliorare progressivamente nel corso della giornata grazie al riscaldamento diurno e alla maggiore turbolenza atmosferica, che favoriranno la dispersione verticale degli inquinanti.
Meteo POP continuerà a monitorare l’evoluzione dell’episodio attraverso modelli ad alta risoluzione e dati in tempo reale.
Nota scientifica: i picchi orari rappresentano misure puntuali e non equivalgono alle medie giornaliere di legge, che restano l’indicatore ufficiale di riferimento per la valutazione della qualità dell’aria. Nel caso specifico, grazie ai valori molto bassi registrati nelle ore precedenti, la media giornaliera dovrebbe comunque rimanere entro i limiti normativi.
Il confronto con una giornata tipo come quella del 3 giugno evidenzia inoltre un incremento significativo rispetto ai valori di fondo stagionali, che in condizioni normali si attestano intorno ai 14 µg/m³ di PM10, a conferma dell’impatto temporaneo ma rilevante dell’evento incendiario sulla qualità dell’aria locale.





