Al termine della partita fra Pisa e Napoli, mister Oscar Hiljemark e Angori hanno analizzato i 90 minuti disputati quest’oggi.
Al termine della gara di oggi alla Cetilar Arena, il tecnico svedese Oscar Hiljemark ha analizzato la prova del suo Pisa contro il Napoli con lucidità e chiarezza. Il confronto con gli azzurri ha lasciato pochissimi spunti: la squadra non ha mostrato alcun segnale di crescita.
L’allenatore nerazzurro ha parlato anche di qualche singolo e della prestazione offerta nella giornata odierna. Ora testa all’ultima sfida di Serie A contro la Lazio del prossimo weekend, match tutt’altro che scontato. In conferenza stampa, spazio anche alle parole di Angori.
Le dichiarazioni di Hiljemark
«È stata una partita molto difficile con una squadra che giocherà la prossima Champions League. Abbiamo giocato con dignità. Il messaggio che hanno mandato i tifosi è giusto e noi come società dobbiamo pensare a tante cose. Sono un professionista, ho un contratto per un altro anno. Marin non era pronto per giocare. Quando non vinci è difficile, il calcio è così».
«Il Napoli oggi ha provato a cambiare molto durante la partita, con lo staff abbiamo provato a pensare a delle contromosse. Dobbiamo pensare a fare meglio come società, sia io che tutti. Non è il giorno per spiegare le cose che non sono andate durante il mio operato».
«Marius l’ho conosciuto due anni fa, qua a Pisa è una bandiera. Oggi penso sia stata la sua ultima partita casalinga e giustamente si è preso gli applausi alla fine. Per me è stato un compagno fondamentale e un uomo spogliatoio. Anche in campo si fa sentire per il suo carisma».
Le parole di Angori dopo Pisa-Napoli
«È stata una stagione difficilissima, non è facile spiegare come siano andate le cose e il perché. I tifosi ci hanno mostrato quello che vorrebbero vedere da noi. Credevo lo avessero fatto anche prima. Vanno fatti solo applausi a questa tifoseria, ci hanno sempre seguito. Dobbiamo solo chiedere scusa per quest’annata».
«Penso che non sia giusto parlare del mio futuro adesso. È un momento in cui parlare dei prossimi mesi non è semplice. Io ho un contratto con il Pisa fino al 2028, la società prenderà decisione in vista del prossimo anno».
«Quando cambi allenatore nel corso della stagione non è facile. Il mister veniva da un campionato diverso e con metodi diversi. In alcuna partite meritavamo di più, molte volte gli episodi non andavano a nostro favore. Non giudico la gestione ne di Hiljemark ne di Gilardino».
«Se i risultati non arrivano tutti siamo più nervosi. Spesso abbiamo perso la lucidità ma sono cose che succedono in campo e rimangono in campo. Nello spogliatoio non si è rotto niente».
A cura di Matteo Casini





