Il docente dell’Università di Pisa nominato Associate Director dell’organizzazione internazionale che coordina lo sviluppo del futuro osservatorio di onde gravitazionali.
Francesco Forti, professore ordinario al Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa e componente del Consiglio Direttivo dell’INFN, assume il ruolo di Associate Director for Infrastructure Engineering and Management dell’Einstein Telescope Organisation, ETO, raccogliendo il testimone di Pasquale Lubrano. ETO è l’organizzazione internazionale che coordina le attività per lo sviluppo del progetto Einstein Telescope, il futuro osservatorio di onde gravitazionali di terza generazioneche esplorerà l’universo con una sensibilità senza precedenti.
Il professor Forti, che nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità in importanti collaborazioni internazionali, ha assunto l’incarico lo scorso 7 ottobre. L’incarico riguarda uno degli ambiti centrali del progetto: la progettazione e la realizzazione dell’infrastruttura di Einstein Telescope, che la Sardegna è candidata a ospitare nell’area della ex miniera di Sos Enattos, nel Nuorese.
Queste attività rappresentano, infatti, una componente fondamentale di una impresa scientifica e tecnologica di grande portata, che richiede competenze multidisciplinari e un coordinamento internazionale.
Il ruolo di Associate Director for Infrastructure Engineering and Management contribuisce, infatti, al percorso di sviluppo dell’osservatorio, affrontando gli aspetti ingegneristici, infrastrutturali e gestionali necessari alla sua realizzazione.
Francesco Forti entrerà inoltre a far parte, dal 1° gennaio 2027, dello Scientific Policy Committee (SPC) del CERN, per un mandato di quattro anni.
Francesco Forti, laureato all’Università di Pisa nel 1985, ha dedicato la propria attività scientifica principalmente allo sviluppo di rivelatori, in particolare sensori al silicio, e alle loro applicazioni nella fisica dei sapori.
Ha partecipato all’esperimento ALEPH al CERN, contribuendo allo sviluppo dei rivelatori al silicio impiegati nel rivelatore di vertice, e successivamente all’esperimento BaBar presso lo SLAC National Accelerator Laboratory, in California, dove ha guidato la realizzazione del Silicon Vertex Tracker, entrato in funzione nel 1999. Ha inoltre contribuito alle analisi dell’esperimento, che ha prodotto risultati fondamentali nello studio della violazione della simmetria CP nei mesoni B.
Dopo aver contribuito alla proposta dell’esperimento SuperB e coordinato la collaborazione internazionale per la progettazione del rivelatore, nel 2013 ha guidato il gruppo italiano, composto da circa 60 ricercatrici e ricercatori, nell’esperimento Belle II presso il laboratorio KEK, in Giappone, partecipando anche alla costruzione del rivelatore di vertice al silicio
. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli di coordinamento scientifico internazionale, tra cui la presidenza dell’Executive Board di Belle II dal 2014 al 2019 e l’incarico di Upgrade Coordinator dal 2019 al 2024. Dal 2015 al 2019 ha inoltre presieduto il CERN Large Hadron Collider Committee.
Dal gennaio 2024 è editor in chief della sezione Experimental Physics at Accelerators della rivista The European Physical Journal C. Dal dicembre 2023, Forti è componente del Consiglio Direttivo dell’INFN in qualità di rappresentante del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Fonte: www.unipi.it





