Asciano si mobilita per Tommaso Nozzolini: oltre 250 persone alla cena solidale dopo l’incendio che ha distrutto casa e boschi. Raccolta fondi e grande gara di solidarietà.
ASCIANO — Un paese intero che si ritrova, si aiuta e si riconosce comunità nel momento più difficile. È accaduto sabato 16 maggio ad Asciano, nel comune di San Giuliano Terme, dove oltre 250 persone hanno partecipato alla cena di solidarietà organizzata per sostenere la famiglia di Tommaso Nozzolini, il Vigile del Fuoco che, mentre combatteva le fiamme su un altro fronte, ha visto il grande incendio tra il 30 aprile e il Primo Maggio distruggere la propria abitazione.
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Un gesto di vicinanza che ha trasformato il dolore in speranza. Il terribile rogo aveva devastato circa 700 ettari di bosco, provocando enormi danni ambientali, uccidendo numerosi animali selvatici e costringendo molte famiglie a lasciare le proprie case. In quelle ore drammatiche, Asciano aveva già mostrato il suo volto migliore: cittadini, volontari e associazioni si erano mobilitati senza esitazione per mettere in salvo persone anziane, disabili e animali domestici, offrendo rifugio, assistenza e conforto agli sfollati.
Sabato sera quello stesso spirito si è ritrovato attorno ai tavoli allestiti grazie all’impegno della parrocchia guidata da don Alessio, anima dell’iniziativa. Insieme a tanti giovani volontari e alle storiche cuoche del paese, sono stati preparati centinaia di pasti tra penne al ragù, pane, schiacciata e dolci, in una serata che ha registrato il tutto esaurito, tanto da costringere gli organizzatori a rinunciare ad accogliere ulteriori richieste.
Accanto ai cittadini erano presenti anche le istituzioni, dal sindaco Matteo Cecchelli alla senatrice Ylenia Zambito, fino al Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo e al consigliere regionale Matteo Trapani. Ma i veri protagonisti sono stati gli ascianesi, capaci di dimostrare concretamente cosa significhi appartenere a una comunità.
Determinante anche il contributo delle attività locali: il panificio Della Croce ha donato pane e schiacciata, mentre la pasticceria bar Salsedo ha realizzato una grande torta dedicata a Tommaso. La serata è stata sostenuta inoltre dai volontari della Pubblica Assistenza e del circolo Pd locale.
“Mi commuove la bontà”, aveva detto nei giorni dell’emergenza il 93enne ex partigiano Athos Ruberti, evacuato insieme alla moglie durante l’incendio. Parole che sabato sono riecheggiate negli interventi degli organizzatori e dei volontari, dal coordinatore della Pubblica Assistenza Marcello Fasano a Giuseppina Lotti, fino allo stesso don Alessio, che ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
La raccolta fondi ha già superato i 4mila euro, ma la mobilitazione continua. È stata infatti avviata anche una campagna di sostegno per la SAVA, la squadra dei volontari antincendio, attraverso un video e la canzone “Al tuo fianco”, scritta da Gianluca Lucchese, con l’obiettivo di acquistare nuovi mezzi e attrezzature.
Commosso, con le lacrime agli occhi, Tommaso Nozzolini ha ringraziato il paese e le istituzioni per l’affetto ricevuto. Adesso la sfida sarà ricostruire: una casa, un territorio ferito dal fuoco e un patrimonio naturale diventato improvvisamente nero e silenzioso. Ma sarà più facile farlo insieme.
E proprio mentre Asciano affrontava una delle sue notti più dure, un segno di speranza è arrivato con la nascita della piccola Ginevra, figlia di due volontari della Pubblica Assistenza impegnati nei soccorsi durante l’emergenza. È venuta alla luce all’alba del Primo Maggio, quasi a ricordare che anche dopo il fuoco può ricominciare la vita.





