Pisa, maxi operazione antidroga della Polizia di Stato nella zona della stazione: 5 arresti, 4 misure cautelari e 18 persone denunciate per spaccio.
Pisa – La Polizia di Stato, nell’ambito di una più ampia indagine interforze coordinata dalla Procura della Repubblica di Pisa e finalizzata alla disarticolazione delle “piazze di spaccio cittadine”, ha arrestato complessivamente cinque soggetti, eseguendo inoltre quattro misure cautelari non custodiali e denunciando in totale 18 persone.
L’operazione, condotta dalla Polizia di Stato di Pisa sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha consentito di fare luce sulle dinamiche di spaccio attive nella zona della Stazione Centrale di Pisa.
Le indagini si inseriscono in una più ampia azione di contrasto interforze promossa dalla Procura pisana che, dopo aver individuato le aree maggiormente interessate dal fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha assegnato specifiche zone operative alle diverse forze di polizia.
L’attività investigativa della Sezione Specializzata Anti-Narcotici della Squadra Mobile di Pisa ha preso avvio lo scorso novembre, con un significativo impiego di mezzi tecnici messi a disposizione dall’Autorità Giudiziaria. In particolare, sono state occultate 16 telecamere in varie aree adiacenti alla stazione ferroviaria, allo scopo di monitorare le dinamiche del piccolo spaccio quotidiano.
L’analisi dei filmati ha permesso agli investigatori di documentare ben 113 cessioni di sostanza stupefacente, tra hashish e cocaina, e di segnalare oltre 20 acquirenti al Prefetto di Pisa quali assuntori abituali.
Le indagini hanno inoltre portato alla denuncia di 18 persone, tutte straniere, di età compresa tra i 23 e i 50 anni e provenienti da Guinea, Senegal, Tunisia, Gambia e Nigeria.
Tre gli arresti in flagranza effettuati nel corso dell’operazione, mentre altre due persone sono state condotte in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Pisa su richiesta del Sostituto Procuratore titolare del fascicolo. Contestualmente, sono state applicate ulteriori quattro misure cautelari non custodiali.
Nel dettaglio, gli arresti in flagranza sono stati eseguiti tra gennaio e febbraio nei confronti di un tunisino di 46 anni, di un guineano di 31 anni e di un tunisino di 27 anni.
Le due custodie cautelari hanno invece riguardato un tunisino di 29 anni e un senegalese di 31 anni, entrambi senza fissa dimora e accusati di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dalla circostanza di aver operato nei pressi di istituti scolastici.

Particolarmente complessa la cattura del tunisino di 29 anni che, già sottoposto al cosiddetto braccialetto elettronico per maltrattamenti nei confronti della compagna, dopo aver appreso dell’esecuzione degli interrogatori preventivi si è reso irreperibile, danneggiando il dispositivo elettronico e trasferendosi nella zona di Poggibonsi.
La fuga, tuttavia, è durata soltanto pochi giorni. Gli investigatori della Squadra Mobile, dopo aver accertato che il ricercato si era disfatto della propria utenza telefonica, hanno ricostruito i movimenti attraverso l’analisi delle utenze riconducibili a soggetti a lui vicini, individuando così come area di interesse il comune di Poggibonsi.
Successivamente, grazie all’acquisizione di filmati di videosorveglianza che ritraevano il sospettato all’interno di un esercizio commerciale, gli agenti sono riusciti a rintracciarlo. Dopo giorni di intenso pedinamento elettronico e di ricostruzione delle tracce lasciate dal fuggitivo, il 29enne è stato individuato a bordo di un’auto mentre percorreva la Firenze-Pisa-Livorno e fermato poco dopo l’uscita di Empoli, al termine di un rocambolesco inseguimento. Fonte: Questura di Pisa





