Il video è stato attribuito alla frazione di Vicopisano. Il biologo Marco Del Frate a VTrend: «Il punto è la presenza del lupo in un ambiente antropizzato»
Sono in corso accertamenti sul video che, nelle ultime ore, ha attirato l’attenzione sulla possibile presenza di un lupo a San Giovanni alla Vena, nel territorio comunale di Vicopisano.
Le immagini, attribuite al parcheggio di via Morandini, mostrano un animale che si muove nell’area di sosta, a pochi metri dalle abitazioni, trasportando quello che sembrerebbe essere un gatto bianco e nero.
Il filmato è stato pubblicato nei giorni scorsi da Alessio Morgantini sul gruppo Facebook Sei di SAN GIOVANNI ALLA VENA se… e rilanciato anche da Cascina Notizie.
Sul contenuto delle immagini VTrend ha raccolto il parere del biologo naturalista Marco Del Frate, che da anni monitora la specie sul territorio.
Dopo aver visionato il filmato, Del Frate ritiene che l’animale ripreso sia con ogni probabilità un lupo, pur contemplando anche l’ipotesi di un ibrido cane-lupo.
«Ho guardato il video, quello 99 su 100 è un lupo o ibrido cane-lupo, comunque si può definire lupo», spiega a VTrend.
Per il biologo, tuttavia, l’elemento principale da considerare non sarebbe tanto la predazione del gatto quanto il contesto nel quale l’animale è stato ripreso.
«Il discorso lì non è tanto la predazione sul gatto perché il gatto comunque è fuori, è una potenziale preda, è un animale domestico, ma gli animali domestici andrebbero tenuti in casa», afferma Del Frate.
Il biologo richiama inoltre l’attenzione sull’impatto dei gatti domestici sulla biodiversità, sottolineando come si tratti di un aspetto che, a suo giudizio, viene spesso trascurato.
«Non è la predazione sul gatto la cosa da attenzionare, bensì la presenza del lupo in un ambiente antropizzato», aggiunge.
La presenza di un possibile lupo in un’area vicina alle abitazioni porta quindi il tema sul piano della gestione degli avvistamenti e della prevenzione.
«Il lupo nell’ambiente antropizzato non ci deve stare», sostiene Del Frate, mettendo al tempo stesso in guardia da iniziative autonome come il bracconaggio o interventi di rimozione non gestiti dalle autorità.
Secondo il biologo, l’eventuale intervento dovrebbe partire da un’attività di monitoraggio. «Ci vogliono misure di dissuasione che possono essere effettuate solo se alla base hanno un monitoraggio», spiega.
Del Frate evidenzia infine la necessità di raccogliere dati prima di intervenire: «Cosa che non viene fatto da nessuna parte, poi però si aspetta di avere problemi…».
Quello di San Giovanni alla Vena si inserisce in un quadro più ampio di segnalazioni relative alla presenza di lupi in diverse zone della provincia di Pisa.
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Tra gli episodi segnalati c’è anche quello di Arena Metato, nel comune di San Giuliano Terme, dove era stato trovato morto un puledro di circa 150 chili in un caso ricondotto all’epoca a una possibile predazione da parte di lupi.
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Sul caso di San Giovanni alla Vena, invece, saranno gli accertamenti avviati dalle autorità a dover chiarire l’origine del filmato, il luogo della registrazione e l’identità dell’animale ripreso nelle immagini.





