Dopo 23 anni termina l’attività in volo dell’infermiere Vanni Pastorelli sull’elisoccorso Pegaso. L’ultimo volo a La Verna.
Si chiude dopo 23 anni di servizio in elisoccorso l’attività operativa in volo di Vanni Pastorelli, responsabile infermieristico dell’emergenza territoriale dell’area provinciale di Grosseto e dell’elisoccorso.
L’ultimo volo è avvenuto sabato, con destinazione La Verna, luogo dove Pastorelli non era mai stato prima. Un intervento che ha segnato la conclusione della sua attività a bordo di Pegaso, raggiunti i limiti di età previsti per il servizio.
Pastorelli aveva iniziato il suo percorso nell’elisoccorso il 3 giugno 2003. Da allora, oltre due decenni caratterizzati da interventi in condizioni spesso complesse, operazioni con il verricello, missioni notturne e soccorsi in luoghi impervi.
Nel messaggio pubblicato dall’OPI Grosseto – Ordine delle Professioni Infermieristiche, viene sottolineato il ruolo svolto da Pastorelli nel corso degli anni, non soltanto sul piano professionale ma anche nella formazione delle nuove generazioni di infermieri.
«Vanni è stato competenza, rigore, spirito di squadra, punto di riferimento per intere generazioni di infermieri», si legge nel comunicato.
Un’esperienza maturata sul campo e trasmessa ai colleghi, con particolare attenzione alla preparazione necessaria per affrontare le situazioni di emergenza.
«Ha insegnato che l’emergenza è preparazione, umanità e responsabilità», sottolinea ancora l’OPI Grosseto.
Con la conclusione dell’operatività in volo non termina però l’impegno professionale di Pastorelli. Il suo percorso proseguirà infatti da terra, mantenendo il proprio ruolo e mettendo a disposizione l’esperienza maturata in 23 anni di elisoccorso.
L’OPI Grosseto ha voluto ringraziarlo pubblicamente per il lavoro svolto e per il contributo dato al servizio di emergenza territoriale.
«Grazie davvero a Vanni Pastorelli», il messaggio dell’Ordine, che gli ha rivolto anche un augurio per il prosieguo della sua attività: «Buon lavoro con la stessa passione di sempre!».





