Originario di Marti, era molto conosciuto anche a Fornacette per il suo lavoro all’Asso Werke e per il carattere sincero e generoso.
A distanza di una settimana dalla scomparsa di Emiliano Angiolini, conosciuto da tutti come “L’arbitro”, continuano ad arrivare messaggi di affetto e ricordi da parte di amici, colleghi e conoscenti che hanno condiviso con lui momenti di vita, di lavoro e la grande passione per il Pisa Sporting Club.
Emiliano si è spento il 13 maggio scorso all’età di 55 anni all’ospedale di Firenze, dove era ricoverato da tempo a causa di una malattia affrontata sempre con grande dignità e forza d’animo. Originario di Marti, era molto conosciuto anche a Fornacette per il suo lavoro all’Asso Werke e per il carattere sincero e generoso che lo aveva reso benvoluto da tutti.
Tra i tanti ricordi arrivati in questi giorni, particolarmente toccante è la lettera inviata alla redazione da Pietro Tedesco, che ha voluto ricordare pubblicamente l’amico Emiliano con parole cariche di affetto, riconoscenza e dolore.
“Sono passati ormai diversi giorni dalla terribile notizia della tua scomparsa, caro Emiliano, ma il dolore e il vuoto che hai lasciato sono ancora fortissimi.
A nome mio personale e di tutta la mia famiglia voglio dirti che manchi tantissimo a me e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti. Mi mancano le nostre lunghe chiacchierate al telefono, i tuoi consigli, la tua vicinanza e anche i tuoi commenti sulle partite del Pisa, che quest’anno erano quasi sempre critici ma pieni di passione e amore per quei colori.
Ti ringrazierò sempre per essermi stato vicino durante la malattia di mio padre, in un momento difficile della mia vita, nonostante fossi tu stesso ad affrontare una battaglia ancora più dura. Hai dimostrato un coraggio immenso e un morale da leone, lottando fino all’ultimo contro una malattia infame che purtroppo ti ha portato via troppo presto dall’affetto della tua famiglia, dei tuoi amici e dei colleghi di lavoro.
Domenica, al termine di Pisa-Napoli, ho sentito ancora di più la tua mancanza. Mi aspettavo quasi una tua telefonata o uno dei tuoi vocali pieni di passione, pronti a commentare la partita e il momento del nostro amato Pisa Sporting Club.
Ti saluto con un abbraccio immenso, da parte mia e della mia famiglia. E se lassù incontrerai tutte le persone che purtroppo ci hanno lasciato e che conoscevi bene, salutale da parte mia.
Continueremo a gridare ‘Forza Pisa’ anche per te. E chissà, magari da lassù riuscirai davvero a darci una mano a riportare il Pisa in Serie A e a festeggiare insieme a noi questo sogno.
Ciao Emiliano, sei stato un vero lottatore. Riposa in pace”.
Parole semplici ma profonde, che raccontano il legame umano lasciato da Emiliano Angiolini in chi lo ha conosciuto. Un ricordo che si unisce al grande affetto dimostrato in questi giorni dalle comunità di Montopoli, Marti e Fornacette, ancora strette attorno alla famiglia nel dolore per questa perdita.





