Santa Maria a Monte, una cittadina denuncia sui social che 14 persone sarebbero state morsicate dallo stesso cane.
A Santa Maria a Monte cresce la preoccupazione dopo la denuncia pubblicata sui social da una cittadina, che sostiene di essere una delle persone rimaste ferite a seguito dell’aggressione di un cane.
Nel lungo messaggio, diventato rapidamente oggetto di condivisioni e commenti, la donna afferma che sarebbero ormai 14 le persone morsicate dallo stesso animale, chiedendo un intervento urgente delle autorità competenti.
Secondo quanto raccontato dalla cittadina, l’episodio che la riguarda risalirebbe al 15 luglio 2026, quando sarebbe stata aggredita da un Pastore Belga in via Prataccio. La donna riferisce di aver presentato denuncia e di aver raccolto anche testimonianze relative ad altri episodi avvenuti già nel 2025.
Santa Maria a Monte, “Morsa da un cane, ho fermato l’emorragia con la maglietta”: il racconto shock
Sempre secondo il suo racconto, il 2 agosto lo stesso cane avrebbe morso un altro uomo. Il giorno successivo, quest’ultimo l’avrebbe contattata dopo aver visto un manifesto affisso dalla donna, raccontandole di essere appena stato dimesso dal pronto soccorso.
Nel post si legge che le persone finite in ospedale a causa dei morsi sarebbero complessivamente 14, anche se al momento tale dato rappresenta esclusivamente quanto dichiarato dall’autrice della segnalazione e non risulta confermato da fonti ufficiali.
La cittadina sostiene inoltre che il proprietario dell’animale sarebbe consapevole della situazione e chiede un intervento immediato da parte del Comune di Santa Maria a Monte, del Servizio Veterinario dell’ASL Toscana Nord Ovest, dei Carabinieri e della Polizia Municipale, affinché vengano effettuate tutte le verifiche previste dalla normativa.
Nel messaggio vengono espressi anche timori per la sicurezza pubblica, con l’appello a intervenire prima che possano verificarsi conseguenze ancora più gravi.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte delle autorità competenti in merito alla vicenda né conferme sul numero delle persone coinvolte.
La vicenda resta quindi affidata alle verifiche degli organi preposti, chiamati ad accertare quanto denunciato e ad adottare gli eventuali provvedimenti previsti dalla legge.





