Una donna racconta sui social di essere stata morsa da un cane. Presentata denuncia e chiesti provvedimenti alle autorità.
Una cittadina di Santa Maria a Monte ha affidato ai social il racconto dell’aggressione subita, sostenendo di essere stata morsa da un cane mentre percorreva via Prataccio lo scorso 15 luglio.
Nel lungo post, pubblicato per sensibilizzare l’opinione pubblica, la donna descrive i momenti successivi all’accaduto, l’intervento dei soccorsi e le conseguenze fisiche e lavorative che, a suo dire, avrebbe riportato.
Nel messaggio chiede inoltre che vengano adottati provvedimenti affinché episodi simili non si ripetano, riferendo di aver già presentato denuncia ai Carabinieri e di essersi rivolta anche alla Polizia Municipale e al sindaco Manuela del Grande.
Si riporta integralmente il racconto della donna
Il giorno 15 luglio 2026 stavo percorrendo Via Prataccio, un luogo dove tutti noi andiamo per camminare, per correre, per allenarci. Un posto sicuro. Ero al telefono con una mia amica quando, alle mie spalle, ho ricevuto un morso feroce da un cane. Un dolore indescrivibile.
In quel momento ho chiamato il proprietario del cane. Nessuna risposta. I vicini si sono affacciati, ma avevano paura ad avvicinarsi. E avevano ragione ad avere paura: io sono la 12esima persona morsa da questo cane. Ero sola. Con una gamba che sanguinava. Sono salita su un muretto, mi sono tolta la maglietta, ho tamponato l’emorragia e me la sono legata alla gamba. Ho chiamato da sola l’ambulanza e le forze dell’ordine.
Il proprietario, tra virgolette, non si è degnato nemmeno di uscire. Mi hanno portata al Pronto Soccorso. Ho una settimana di prognosi e dei punti dietro alla gamba destra. Ferite sul corpo, ma anche paura dentro. Una paura che piano spero passi, ma che oggi c’è ancora.
Oltre al dolore, questo episodio mi ha tolto anche il lavoro. Dovevo fare un evento importante nel mio settore, l’estetica. Un evento a cui tenevo tantissimo, per cui mi ero preparata. Non ho potuto farlo. Per colpa di una irresponsabilità.
Io mi chiedo: perché la 12esima? Dobbiamo aspettare che sia un bambino o una persona anziana a perderci la vita prima di intervenire? Quel cane aveva l’obbligo della museruola e del guinzaglio. Obblighi che non sono stati rispettati. Io non chiedo che il cane venga abbattuto. Chiedo che venga preso in carico da persone competenti, che gli insegnino e che garantiscano che non faccia più del male a nessuno. Cattiveria non si insegna, si previene.
Il giorno dopo mi sono recata dai Carabinieri per fare denuncia. Ho parlato con la Polizia Municipale e con il Sindaco Manuela Del Grande, che mi ha ascoltata subito e di questo la ringrazio.
Ho chiamato anche la proprietaria del cane. Mi ha mandato i documenti dei vaccini e l’assicurazione, ma senza la data visibile. Alla mia domanda mi ha risposto: “Signora è già tanto che le ho mandato tutto subito”. Non si è presentata. Non si è degnata di venire a vedere cosa era successo. Adesso cosa chiedo? Chiedo una cosa sola: che questo episodio non capiti più ad un’altra persona.
Con la mia denuncia e con la mia testimonianza chiedo che si prendano provvedimenti subito. Non fra un mese. Non fra un anno. Non fra due. Subito. Perché Via Prataccio deve tornare ad essere un posto dove si cammina tranquilli. Perché nessuno deve più salire su un muretto da solo, con una maglietta legata alla gamba, per fermare un’emorragia. E perché nessuno deve più vedersi rovinare il lavoro e la vita per colpa dell’incoscienza di altri.





