Rocca della Verruca, tornano alla luce le antiche mura sul lato di Vicopisano. «Preoccupano vandalismi e furti»
Conclusa la principale fase di ripulitura sul fronte verso Pisa. Gualerci: «Un risultato per la conservazione, ma amareggia il clima alimentato da pochi individui».
VICOPISANO. Le antiche mura della Rocca della Verruca tornano alla luce dopo anni sotto la vegetazione. Con l’ultimo intervento sul fronte verso Pisa si è conclusa la principale fase di ripulitura della porzione del monumento ricadente nel Comune di Vicopisano, di proprietà di Nicola Gualerci.
Un lavoro che restituisce visibilità alla fortificazione medievale e permette di valutarne meglio le condizioni di conservazione.
Le operazioni, promosse e sostenute dalla proprietà, sono state eseguite da specialisti su fune, con direzione tecnica e sorveglianza archeologica, nell’ambito delle attività autorizzate dalla Soprintendenza per le province di Pisa e Livorno.
La posizione impervia e le difficoltà di accesso hanno reso complessi i lavori, durante i quali era presente anche un medico come ulteriore presidio di sicurezza.
Il taglio controllato di alberature e vegetazione infestante ha liberato ampie superfici murarie, rendendo osservabili pietre, malte e particolari costruttivi utili a ricostruire le diverse fasi storiche.
Sono emerse anche esigenze di ulteriori interventi di tutela e messa in sicurezza, subordinati alla preventiva autorizzazione della Soprintendenza. È già iniziato il monitoraggio della ricrescita vegetativa, con un primo intervento di contenimento.
Le attività hanno finalità esclusivamente conservative e non sono legate a progetti di fruizione pubblica.
Restano le difficoltà di custodia: la proprietà riferisce furti di materiale tecnico, danneggiamenti e abbandoni di rifiuti, per i quali ha presentato segnalazioni e denunce alle autorità competenti.
«Dispiace che pochi individui continuino a diffondere in ambito locale una versione dei fatti diversa da quella documentata – afferma Gualerci -. Si arriva a mettere in dubbio danneggiamenti, furti e abbandoni di rifiuti, nonostante fotografie, segnalazioni e denunce e persino la prosecuzione dei lavori di messa in sicurezza nella porzione di Vicopisano.
È paradossale che si finisca per denigrare chi sostiene personalmente costi e responsabilità per conservare un bene storico così fragile».
Il proprietario richiama anche il clima di tensione attorno alla Rocca e il ruolo delle amministrazioni locali: «Negli ultimi due anni sarebbe stata auspicabile una presa di distanza più chiara dai comportamenti incompatibili con il rispetto del monumento e con le attività per la sua salvaguardia.
La tutela di un bene storico dovrebbe essere un interesse condiviso, al di là delle diverse sensibilità sulla sua gestione».
L’obiettivo resta proseguire con interventi conservativi puntuali, affidati a professionisti specializzati e coordinati con gli enti di tutela. Le grandi murature affacciate verso Vicopisano, Cascina e Pisa tornano intanto a mostrare la loro imponenza nel paesaggio del Monte Pisano.
Gualerci ringrazia infine tecnici, operatori e professionisti coinvolti, la Soprintendenza e le forze dell’ordine impegnate nella tutela del sito: il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, i Carabinieri Forestali di Calci e i Carabinieri di Cascina, ai quali sono state presentate nel tempo diverse denunce per gli episodi avvenuti nell’area.




