Pontedera, il Vespa Club consegna 15mila euro alla famiglia di Vittoria, bambina di 8 anni affetta da una rara malattia degenerativa e in attesa di un delicato intervento all’estero.

PONTEDERA. Quindicimila euro raccolti grazie alla generosità di tante persone e consegnati alla famiglia di Vittoria, una bambina di otto anni residente a Casciana Terme Lari e affetta da una rara malattia degenerativa.
Un aiuto concreto, nato dalla solidarietà e destinato ad accompagnare la piccola nel difficile percorso che la attende.
Sabato 12 settembre, nell’auditorium del Museo Piaggio, il Vespa Club Pontedera ha organizzato una cerimonia per la consegna dei proventi della raccolta di beneficenza “Per Vittoria”.
Sono stati proprio i 15mila euro raccolti attraverso l’iniziativa a essere consegnati alla famiglia della bambina, in un momento carico di emozione e di significato.

Vittoria ha otto anni ed è affetta da una rara malattia degenerativa. Per lei si prospetta un percorso particolarmente delicato: è infatti in attesa di affrontare un intervento all’estero, una possibilità che rappresenta una speranza importante per la bambina e per la sua famiglia.
La raccolta promossa dal Vespa Club Pontedera ha voluto trasformare la vicinanza in qualcosa di concreto. Non soltanto una manifestazione di affetto, dunque, ma un sostegno reale destinato alla famiglia in un momento difficile.
La cerimonia al Museo Piaggio ha rappresentato così il momento conclusivo di una mobilitazione che ha visto tante persone unirsi intorno a Vittoria.

Dietro quella cifra, 15mila euro, ci sono infatti tanti piccoli e grandi gesti di solidarietà che, messi insieme, hanno reso possibile raggiungere un risultato importante.
Un gesto che racconta ancora una volta quanto una comunità possa fare quando decide di stringersi attorno a una famiglia e a una bambina che sta affrontando una prova difficile.
Sabato, a Pontedera, quei 15mila euro sono passati simbolicamente dalle mani di chi ha contribuito alla raccolta a quelle della famiglia di Vittoria.
Un aiuto per il presente, ma soprattutto un messaggio di vicinanza per il percorso che attende la piccola.

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