Il sindaco, contattato dal presidente del Ponsacco 1920, condivide la posizione espressa dalla società. L’assessore Barachini: «Importante aver dato subito un segnale chiaro»
Il sindaco di Ponsacco Gabriele Gasperini interviene in merito all’episodio avvenuto durante un allenamento e denunciato dall’allenatore Dada, sul quale il Ponsacco 1920 ha preso posizione condannando quanto accaduto.
Il primo cittadino, contattato dal presidente del Ponsacco 1920 e informato dell’accaduto, ha voluto esprimere la posizione dell’Amministrazione comunale, condividendo il messaggio lanciato dalla società e ribadendo la condanna nei confronti di ogni forma di violenza.
«Nel calcio, come in tutto lo sport, la critica può esserci e fa parte del confronto – dichiara il sindaco Gabriele Gasperini –. Si può discutere, avere opinioni diverse, contestare una scelta e confrontarsi anche in maniera accesa.
Tutto questo, però, deve sempre rimanere entro i limiti del rispetto e dell’educazione. Quando si arriva alla violenza fisica si supera un confine che non dovrebbe mai essere oltrepassato».
L’Amministrazione comunale sottolinea come la passione che accompagna il calcio e lo sport possa e debba convivere con opinioni differenti e momenti di confronto, senza mai degenerare in comportamenti violenti.
«Mi unisco quindi alla posizione espressa dal Ponsacco 1920 e alla condanna di episodi di questo genere – prosegue Gasperini –. Saranno naturalmente gli organi competenti a ricostruire quanto accaduto e ad accertare eventuali responsabilità e non spetta all’Amministrazione entrare nel merito di questi aspetti.
Quello che vogliamo ribadire è un principio semplice: la critica è legittima, la violenza non lo è mai. Lo sport deve rimanere un luogo nel quale anche le divergenze vengono affrontate nel rispetto delle persone e delle regole».
Sulla vicenda interviene anche l’assessore allo Sport Alessandro Barachini, che sottolinea la posizione assunta dalla società rossoblù.
«Ritengo importante che il Ponsacco 1920 abbia preso subito una posizione chiara rispetto a quanto accaduto – dichiara Barachini –. Le società sportive hanno una responsabilità che va oltre il risultato sul campo, perché rappresentano punti di riferimento per tante persone e per un’intera comunità.
Come Amministrazione siamo al fianco delle realtà sportive del territorio che lavorano ogni giorno con serietà e che, davanti a situazioni come questa, scelgono di affermare con chiarezza quali comportamenti non possono trovare spazio nello sport».





