Enrico Bruni interviene sul POC di Pisa e chiede chiarimenti sulla tutela di aule studio e mense, tra urbanistica e spazi studenteschi.
In una nota politica, il consigliere comunale del Partito Democratico Enrico Bruni a Pisa interviene sul dibattito relativo alle previsioni del POC e alla possibile trasformazione di alcuni spazi a uso studentesco, tra cui l’aula studio Pacinotti e la Mensa Martiri.
Pisa, “Parcheggi al posto della mensa universitaria? Li avevano già previsti i sindaci Pd”
Bruni sostiene che l’inserimento nel POC della possibilità di sostituzione edilizia o demolizione di tali strutture rappresenti una scelta politica precisa e chiede che l’amministrazione comunale chiarisca esplicitamente la volontà di tutelare o meno questi spazi, modificando di conseguenza lo strumento urbanistico.
Nel suo intervento, il consigliere critica inoltre l’impostazione dell’attuale amministrazione sul tema degli spazi pubblici e studenteschi, contrapponendo la necessità di potenziarli alle previsioni urbanistiche ritenute da lui orientate verso trasformazioni edilizie e nuove infrastrutture.
Si riporta integralmente il comunicato stampa
“Vouk può girarci intorno quanto vuole, ma il punto resta uno: se nel POC viene prevista la possibilità di sostituzione edilizia, demolizione o trasformazione di spazi come l’aula studio Pacinotti e la Mensa Martiri, quella è una scelta politica.
Dire che servirebbe poi un PUC o un passaggio successivo non assolve il Comune: conferma esattamente il problema. Il POC è lo strumento che apre o chiude quella possibilità. E questa amministrazione, invece di blindare la funzione pubblica e studentesca di quei luoghi, sceglie di lasciare aperta la porta alla loro cancellazione.
Se il Comune non vuole l’abbattimento di Pacinotti e Mensa Martiri, lo dica chiaramente e modifichi il POC. Inserisca nero su bianco che quegli spazi vanno tutelati, potenziati e destinati alla comunità studentesca.
Il resto è fumo.
A Pisa mancano aule studio, mense, spazi accessibili per studenti e studentesse. La risposta della giunta Conti, invece, è continuare a ragionare su parcheggi, cemento e trasformazioni che spingono fuori dalla città chi la vive ogni giorno.
Quanto ai parcheggi “previsti da prima”, l’argomento è ancora più debole. Governare significa assumersi la responsabilità di correggere le scelte sbagliate, non ereditarle passivamente e poi usarle come alibi.
Peraltro, visto che io e il collega Vouk siamo coetanei e abbiamo fatto le scuole insieme, saprà bene anche lui che quando veniva redatto il POC del 2003 eravamo all’asilo e che nel 2017 eravamo ancora entrambi minorenni alle superiori. Attribuirci oggi responsabilità politiche su quelle scelte è francamente una scusa un po’ ridicola.
La domanda vera è un’altra: questa maggioranza vuole mantenere nel nuovo POC quelle previsioni oppure vuole cancellarle? Se non vuole abbattere Pacinotti, Mensa Martiri e Newroz, lo dimostri: proponga attraverso un autosservazione di eliminare quelle previsioni e chiudiamo la polemica.
La verità è semplice: noi chiediamo più spazi pubblici e studenteschi. La destra difende un POC che non li tutela davvero.
Pacinotti e Mensa Martiri non si abbattono.“





