Pisa, accordo tra Aoup e famiglia del neonato morto nel 2018 dopo una caduta accidentale: previsto un risarcimento da 233mila euro.
A Pisa si è conclusa, dopo quasi otto anni, la vicenda del neonato morto nel maggio 2018 in seguito a una caduta accidentale dalle braccia del padre durante l’allattamento con il biberon. Lo riporta la stampa locale.
L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) ha raggiunto un’intesa con i familiari e corrisponderà un risarcimento totale di 233mila euro.
Dal punto di vista penale, tutti i 15 indagati — tra cui il padre e il personale sanitario coinvolto — erano stati prosciolti, poiché non erano state rilevate responsabilità penali: l’incidente fu considerato un evento accidentale e le cure prestate non giudicate penalmente colpose.
In sede civile, invece, le conclusioni sono state differenti. Due gruppi di consulenti nominati dal tribunale hanno evidenziato diverse criticità nella gestione del piccolo al pronto soccorso: una diagnosi iniziale sbagliata, ritardi nei trattamenti, controlli insufficienti, terapie non adeguate e il mancato trasferimento tempestivo al Meyer di Firenze. Secondo i periti, queste carenze avrebbero dimezzato le possibilità di sopravvivenza del neonato.
Successivamente, il giudice ha avanzato una proposta conciliativa accettata da entrambe le parti. L’Aoup verserà il risarcimento senza ammettere formalmente alcuna responsabilità, esclusivamente nell’ambito dell’accordo.
La madre del bambino ha dichiarato di aver portato avanti la causa non per motivi economici, ma per fare chiarezza sull’accaduto e denunciare le inefficienze organizzative del sistema sanitario, con la speranza che episodi simili non si ripetano. Anche Cittadinanzattiva Pisa ha auspicato una revisione dei protocolli ospedalieri per migliorare la gestione delle emergenze neonatali.





