È morto Marcello Massini, storico direttore sportivo del ciclismo italiano. Lascia un’importante eredità sportiva e umana.
Il mondo del ciclismo italiano piange la scomparsa di Marcello Massini, classe 1942, storico direttore sportivo e figura di riferimento per intere generazioni di atleti. Massini è stato per decenni un punto fermo nel panorama sportivo nazionale, distinguendosi non solo per i risultati ottenuti, ma soprattutto per il suo ruolo di educatore e mentore.
Nel corso della sua lunga carriera ha raggiunto uno dei successi più prestigiosi con la vittoria del Giro d’Italia 1995 grazie a Giuseppe Di Grande, risultato che rimane tra le pagine più significative del suo percorso professionale. Ha guidato formazioni importanti come Magniflex e G.S. Grassi, contribuendo alla crescita e alla maturazione di numerosi corridori che hanno poi lasciato il segno nel ciclismo internazionale.
Tra gli atleti cresciuti sotto la sua guida figurano nomi di primo piano come Michele Bartoli, Paolo Bettini, Bennati, Bettiol, Guidi, Nocentini e Franco Ballerini, oltre a molti altri che hanno trovato in Massini non solo un direttore sportivo, ma una guida tecnica e umana.
Il suo stile di lavoro, fondato su disciplina, insegnamento e valori sportivi, è stato spesso ricordato come espressione di un ciclismo diverso, più formativo e legato alla crescita dei giovani.
Alla notizia della sua scomparsa è intervenuto anche il Comitato Regionale Toscana FCI, che ha espresso profondo cordoglio definendo Massini uno storico direttore sportivo e sottolineando la perdita significativa per tutto il movimento ciclistico regionale e nazionale, porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia.
I funerali si svolgeranno domani alle ore 15:30 presso la chiesa Cristo Salvatore di Ponticelli, nel comune di Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa.
Con la scomparsa di Marcello Massini il ciclismo italiano perde non solo un tecnico di grande esperienza, ma anche un interprete autentico di un’epoca in cui lo sport era anche scuola di vita.





