Servizi educativi, l’assessore Buscemi interviene per fare chiarezza sul bando per l’affidamento degli asili nido a gestione indiretta e rassicura: “Nessun taglio al personale né al monte ore delle educatrici”
In merito al bando di gara che il Comune di Pisa ha appena pubblicato per l’affidamento degli asili nido a gestione, l’assessore ai servizi educativi del Comune di Pisa Riccardo Buscemi interviene per fare chiarezza:
“In questi giorni sono state espresse preoccupazioni intorno al bando di gara comunale per la gestione indiretta di cinque asili nido, che purtroppo suscitano un inutile e dannoso allarmismo sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici. Tengo subito a precisare che sulla base dei criteri contenuti nel bando, che era arrivato a naturale scadenza e necessitava pertanto dell’indizione di una nuova gara, non sono previsti né tagli né ribassi di nessun tipo rispetto al bando precedente. Il valore di gara del bando pubblico, che scade il 14 maggio, ammonta a 13,8 milioni di euro, rispetto al precedente bando di gara che si aggirava intorno ai 5 milioni di euro, che risale a quattro anni fa.
Voglio essere molto chiaro su tre questioni importanti. Per prima cosa, nessuno lavoratore sarà mandato a casa: nel bando è contenuta la clausola sociale per cui il soggetto subentrante è tenuto obbligatoriamente ad assorbire il personale attualmente impiegato (si parla di 73 operatori tra educatrici e personale ausiliario).
Secondo punto: non ci sarà nessun taglio al monte ore delle educatrici che rimane invariato rispetto al bando precedente.
Terzo punto, il bando non è fatto con il criterio del massimo ribasso, ma con quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che prevede, nell’assegnazione dei punteggi, un 70% di punti dedicati alla valutazione dell’offerta qualitativa e un 30% dedicati invece al prezzo. Rimane quindi tutto invariato rispetto alla situazione attuale e non ci sarà nessuna perdita nella qualità del servizio, che rimarrà uguale a quello offerto finora negli asili a gestione indiretta, dove continueremo, come già facciamo adesso, a esercitare il nostro controllo affinché la qualità del servizio risponda sempre agli standard previsti”.
“Voglio rassicurare i genitori che per l’Amministrazione non ci sono asili di serie A e asili di serie B, perché tutti i bambini che frequentano i nostri servizi, sia quelli a gestione diretta che quelli a gestione indiretta, hanno e avranno sempre garantiti gli stessi standard di qualità. Addirittura, questa Amministrazione, come contenuto nel bando appena pubblicato, prevede l’apertura di un nuovo asilo nido a gestione indiretta, che significa riduzione delle liste di attesa per le famiglie e nuove assunzioni per il personale”.
“Mi preme infine sottolineare che il Comune di Pisa è impegnato a dare più servizi alle famiglie con investimenti mai visti negli anni passati: in questa direzione vanno l’estensione del servizio fino al 24 luglio in tutti gli asili (fino a due anni fa gli asili a gestione diretta chiudevano il 30 giugno per riaprire a settembre, il servizio a luglio era gestito solo dalla gestione indiretta), la costruzione e riqualificazione di nuove strutture con i fondi PNRR, l’apertura di un nuovo asilo, il mantenimento delle tariffe invariate e, infine, gli investimenti nel sostegno alla disabilità.
Per quanto riguarda quest’ultimo punto in particolare, tengo a ricordare che è in corso anche la procedura di gara per affidare i servizi di sostegno educativo e scolastico per bambini in situazione di disabilità e con bisogni educativi speciali, che frequentano i nidi d’infanzia comunali e la scuola d’infanzia, con valore di gara di 2,1 milioni di euro. Cifre ingenti stanziate a servizio dell’infanzia, così come i 7,7 milioni di euro, tra fondi PNRR e risorse comunali, intercettati e impiegati per rinnovare 5 asili nido comunali, e i 13 milioni di euro di questo bando per la gestione indiretta, che vanno concretamente ad ampliare l’offerta educativa e a dimostrare con i fatti l’investimento sui servizi essenziali alla famiglia che sta portando avanti in questi anni l’Amministrazione di Pisa.”
L’Amministrazione comunale, in riferimento alle segnalazioni e osservazioni sul nuovo bando di gara, con scadenza 21 maggio prossimo, ricevute dalle famiglie che usufruiscono del servizio nido d’infanzia a gestione indiretta, nel rassicurare quanti avessero espresso le loro preoccupazione in merito al mantenimento del livello del servizio, comunica che la documentazione di gara sarà integrata al fine di evitare possibili fraintendimenti del contenuto dell’avviso, che è un documento tecnico che si rivolge ad operatori economici e, quindi, non sempre di facile e immediata lettura per i non addetti ai lavori.
In particolare, l’integrazione riguarda il numero complessivo delle ore previste per il personale educativo e ausiliario, specificando in modo distinto il monte ore effettivo e il monte ore teorico annuale, così da rendere più chiara l’impostazione del nuovo bando rispetto al precedente.
L’integrazione predisposta dagli uffici comunali, nell’attuale procedura ha esclusivamente finalità ricognitive e di maggiore chiarezza nella lettura del bando, esplicitando attraverso nuove tabelle il monte ore teorico annuale e giornaliero complessivo. Nell’attuale bando, infatti, a fronte di un monte ore teorico pari a 54.652 ore corrispondono 45.543 ore annuali di fabbisogno effettivo, mentre nel precedente bando a un monte teorico di 50.610 ore corrispondevano 43.180 ore di fabbisogno effettivo. Anche il monte ore giornaliero passa dalle 241 ore previste nel precedente affidamento alle 260 ore dell’attuale procedura.
“Dopo l’incontro con i genitori e il confronto svolto insieme agli uffici comunali, abbiamo ritenuto opportuno integrare il progetto di servizio per chiarire ulteriormente alcuni aspetti del bando ed evitare interpretazioni non corrette rispetto al monte ore previsto – dichiara l’assessore ai servizi educativi del Comune di Pisa Riccardo Buscemi. I dati confermano pertanto che non vi è alcuna riduzione dell’offerta educativa o delle ore destinate ai servizi, ma al contrario un rafforzamento complessivo dell’organizzazione e delle risorse previste. Il nuovo bando non contiene tagli né disparità di trattamento tra i bambini della gestione indiretta e quelli della gestione diretta. L’offerta educativa non viene assolutamente ridotta: sarebbe una scelta in totale contraddizione con il lavoro portato avanti in questi anni dall’assessorato e dall’Amministrazione comunale per rafforzare e qualificare i servizi educativi. Come già precisato, si conferma che nell’attuale appalto non si evidenziano ripercussioni sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro di educatrici e personale ausiliario”.
“Il confronto – prosegue Buscemi – con le famiglie e con le educatrici è sempre stato aperto e costruttivo. Come Amministrazione non ci siamo mai sottratti al dialogo e continueremo a mantenere questo atteggiamento anche in futuro, ogni volta che sarà necessario ascoltare osservazioni, esigenze o proposte migliorative nell’interesse dei bambini e della qualità del servizio. Il nuovo bando punta a migliorare l’organizzazione complessiva dei servizi, aumentando le ore dedicate al personale educativo, ausiliario e di cucina e rafforzando le figure di coordinamento e supporto, perché crediamo che la qualità educativa passi anche da una migliore organizzazione del servizio. Sono aumentate le ore per il coordinamento pedagogico e, per la prima volta, vengono introdotte 630 ore annuali di personale amministrativo, prima completamente assenti. Anche sul sostegno ai bambini più fragili il nuovo bando garantisce maggiori tutele e più stabilità. Come dimostra l’aumento del costo annuo a base di gara, che passa dai 1.490.842 euro del precedente bando ai 1.910.000 euro dell’attuale bando, le risorse messe a disposizione dall’Amministrazione sono aumentate, segnando un incremento di 420mila euro in più che va solo in parte a coprire la spesa per l’aumento contrattuale del costo del personale, mentre per il resto contribuisce a migliorare il servizio”.
“Abbiamo inoltre – conclude Buscemi – previsto l’estensione del servizio per il mese di luglio fino al giorno 24, in tutte le strutture senza distinzione, andando incontro anche alle richieste delle educatrici della gestione indiretta, sulle quali nel mese di luglio venivano convogliati i servizi della gestione diretta”.





