Le parole di mister Bianco e del capitano Caracciolo vanno chiaramente in un’unica direzione: il Pisa non ha bisogno di inutili allarmismi.
Alla lettura delle formazioni ufficiali del match contro il Catanzaro qualche dubbio era venuto a molti, anche alla luce della sostituzione del capitano contro il Padova. Fra il tecnico Paolo Bianco e Antonio Caracciolo però non c’è nessuna spaccatura o allarme: parola dei diretti interessati.
A margine della vittoria per 2-1 contro i calabresi, proprio il mister e il difensore hanno parlato in sala stampa per analizzare la partita e le diverse situazioni annesse. Il focus di parte del post partita è stato proprio sull’esclusione di Caracciolo dagli 11 titolari e dei nuovi equilibri nel reparto difensivo. A specifica domanda diretta, però, sia Bianco che il numero 4 nerazzurro hanno voluto spengere subito ogni minimo dibattito.
Le parole di Caracciolo
“Oggi dovevamo vincere. A prescindere dalle scelte di campo, questo è il calcio. Non succede nulla e non è un problema. C’è una cosa più importante: il Pisa. Il mister è forte, la squadra è forte e io cerco di stare sul pezzo giorno dopo giorno. Cerco di fare il mio lavoro al meglio. Noi siamo col mister e non dobbiamo pensare egoisticamente.
Adesso cercherò di prendere la condizione migliorare il prima possibile, sarà il lavoro quotidiano a darmela. Cerco di dare il massimo in qualsiasi occasione. Questo è un anno difficile, non so se sarà il mio ultimo anno o meno. Bisogna lottare fino alla fine e tramandare questo senso di appartenenza ai più giovani”.
Le parole di Bianco
“Caracciolo deve prendere ancora la condizione migliore, non è più giovanissimo. Quando sta bene è un calciatore che ci può dare tantissimo, ma lo può fare e lo sta facendo anche dalla panchina. È il capitano e il leader di questa squadra, a prescinder dai minuti che gioca Antonio è importante”.
L’analisi della vicenda fra il capitano del Pisa e il mister Bianco
Attraverso dichiarazioni che vanno sulla solita lunghezza d’onda rilasciate davanti ai media presenti, sia la guida tecnica che il difensore hanno fatto scudo attorno al gruppo, disinnescando sul nascere ogni potenziale speculazione allarmistica. Mister Bianco ha tenuto a precisare come il contributo del numero 4 travalichi ampiamente il minutaggio effettivo raccolto sul campo: la caratura emotiva, l’autorevolezza nello spogliatoio e il carisma del capitano rappresentano pilastri imprescindibili per il mantenimento degli equilibri della rosa del Pisa.
Dal canto proprio, Caracciolo ha dimostrato uno status professionale esemplare, ponendo la squadra e l’obiettivo collettivo ben al di sopra delle personali ambizioni di impiego durante i 90 minuti. Questa condivisione d’intenti e l’accettazione “serena” delle attuali gerarchie testimoniano una mentalità ben precisa, dove la competizione interna non viene assolutamente vissuta come una bocciatura. In un campionato complesso e lungo, la capacita di mettere l’interesse del club al di sopra dei singoli egoismi rappresenta il vero valore aggiunto per ambire a traguardi di alto livello.
A cura di Matteo Casini









