Pontedera, Confcommercio presenta 13 proposte al Comune per rilanciare il commercio, dalla sicurezza agli affitti fino alla rigenerazione urbana.
“Da più di quattro mesi abbiamo presentato il nostro documento con le 13 proposte per rilanciare il commercio di Pontedera e ci sembra estremamente semplicistico che l’assessore al Commercio Puccinelli riduca il tutto ad una richiesta di sgravi e agevolazioni che costituiscono sì una parte fondamentale del programma, ma che rientrano in un piano articolato e strutturato che affronta numerosi temi.
A questo punto serve la volontà di metterli in pratica da parte dell’amministrazione comunale, che nell’incontro di luglio ci aveva assicurato piena disponibilità”. Questa la posizione del presidente di Confcommercio Pontedera Lorenzo Nuti.
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“Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere problemi, ne siamo consapevoli, specialmente in una realtà come Pontedera dove le difficoltà sono oggettivamente strutturali e dove servono sicuramente tempo e risorse per un progetto di riqualificazione per riaffermare il ruolo di Pontedera come centro economico vitale della nostra provincia e riferimento commerciale della Valdera.” proseguono da Confcommercio.
“La politica del no non porta soluzioni, se l’unica risposta è il “non si può fare” allora forse si è sbagliato mestiere e quel che più ci stupisce sono le bocciature dell’assessore che non indica chiaramente quali soluzioni intenda mettere in atto per arginare la desertificazione commerciale.” ribadisce il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa Luca Favilli.
“Ci dicano una volta per tutte quali sono le ricette per rilanciare il commercio di Pontedera e quali dei progetti presentati intende portare avanti. Le nostre sono proposte articolate e operative, chiaramente serve la volontà di metterle a terra.
Eventi e iniziative sono importanti e contribuiscono sicuramente ad avere un centro vivace e attrattivo, ma non possono essere certo la soluzione a un’emergenza desertificazione che richiede interventi organici e tempestivi che abbiamo indicato nel pacchetto di 13 azioni pensate per rafforzare l’attrattività del centro storico, sostenere le imprese esistenti e favorire nuovi investimenti.
Le proposte, molte delle quali peraltro condivise dalla stessa amministrazione in campagna elettorale, non rappresentano un elenco di richieste isolate, ma una strategia coordinata per restituire centralità al commercio quale motore economico e sociale della città.” concludono da Confcommercio.
Queste le 13 proposte di Confcommercio Pisa:
- Patto territoriale sugli affitti: riduzione degli affitti attraverso un patto territoriale con i proprietari dei fondi, che preveda incentivi fiscali per coloro che riducono il canone d’affitto, come ad esempio agevolazioni sull’Imu. Un intervento che ha l’ambizione di mitigare i costi in un contesto dove troppe attività segnalano costi eccessivi per l’affitto rispetto ad altre realtà del territorio;
- Investire una parte del bilancio negli eventi: stanziare risorse strutturali per iniziative di qualità capaci di attrarre visitatori e generare ricadute economich**e **
- Calendario annuale degli eventi: programmare con largo anticipo eventi ricorrenti e attrativi per migliorarne promozione, organizzazione e partecipazione;
- Più Sicurezza: rafforzare controlli e presidio del centro storico nelle ore diurne e serali percontrastare la preoccupante serie di episodi di furti, rapine e vandalismi che da più di un anno a questa parte sta compromettendo l’attrattività della città;
- Decoro urbano: riqualificare illuminazione, arredi, verde e manutenzione per rendere il centro più accogliente, riconoscibile e attrattivo. Il centro storico deve tornare ad essere un vero e proprio biglietto da visita. Servono investimenti su arredi ed elementi di illuminazione in grado di attirare cittadini e visitatori che consentano di avere una città fruibile e attrattiva ma anche iconica e identitaria;
- Riportare servizi pubblici in centro: favorire il ritorno di uffici e servizi che generano flussi quotidiani di cittadini;
- Rimborso del parcheggio: restituire il costo della sosta a chi acquista nei negozi del centro, tramite un QR Code sullo scontrino
- Riduzione di Tari e Canone Unico – Alleggerire il peso della fiscalità locale, soprattutto per commercio e pubblici esercizi. Tra le imposte locali la tassa sui rifiuti risulta tra quelle più impattanti per le attività commerciali e di somministrazione, mentre per i pubblici esercizi il suolo pubblico rappresenta un elemento fondamentale per l’andamento dell’attività.
- Incentivi alle nuove attività: sostenere nuove aperture che qualificano l’offerta commerciale e prevedere agevolazioni per imprenditoria giovanile;
- Voucher digitalizzazione: finanziare marketing digitale, e-commerce, pubblicità on line e innovazione;
- Semplificazione burocratica: semplificazione delle procedure burocratiche e abbattimento costi per installazione dehors e organizzazione eventi
- Sostegno agli eventi musicali: costo Siae a carico del Comune per tutte le attività che intendono organizzare iniziative musicali in centro storico;
- Rigenerazione urbana: accelerare i progetti strategici come nuova caserma dei Carabinieri e alla riqualificazione dell’ex Ipsia.





