Trasporto pubblico locale: garantita senza interruzioni la continuità dei servizi nelle aree a domanda debole della Provincia di Pisa fino al 31 dicembre 2026. Nessun taglio ai collegamenti di Valdarno, Val di Cecina ed Extraurbano Pisano. Coinvolti oltre 10.000 utenti al giorno. Stanziati 900.000 euro dall’avanzo di amministrazione.
Attraverso il Decreto presidenziale n. 73/2026 siglato nei giorni scorsi dal Presidente Massimiliano Angori, la Provincia di Pisa ha dato indirizzo all’adozione di un nuovo provvedimento di emergenza per l’affidamento diretto del servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle aree a domanda debole del Valdarno, della Val di Cecina e dell’Extraurbano Pisano, compresi i servizi di San Miniato. L’affidamento, a favore dell’attuale concessionario Autolinee Toscane SpA, coprirà il periodo transitorio dal 1° settembre al 31 dicembre 2026, senza alcuna riduzione dei servizi attualmente in esercizio.
La decisione nasce dall’esito negativo della gara europea bandita dalla Provincia con la procedura del dialogo competitivo per i tre lotti deboli: alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, nessun operatore economico ha partecipato, evidenziando una criticità strutturale del mercato del TPL rispetto alle condizioni economiche poste a base d’asta. Di fronte all’impossibilità di individuare un gestore ordinario e al rischio concreto di interruzione di un servizio che collega quotidianamente circa 10.000 passeggeri, l’Ente ha attivato i poteri emergenziali previsti dall’articolo 5, paragrafo 5, del Regolamento (CE) n. 1370/2007, secondo gli orientamenti interpretativi della Commissione Europea (Comunicazione 2023/C 222/01).
Pur in presenza di risorse economiche non pienamente sufficienti a coprire l’intero programma di esercizio 2026, trattandosi di ente di secondo livello, la Provincia di Pisa ha scelto di mantenere invariati i collegamenti attuali, evitando una riduzione stimata in oltre 300.000 km/anno che avrebbe colpito quotidianamente migliaia di studenti, lavoratori pendolari e cittadini e sarebbe stato un taglio lineare sulle sole tratte deboli, colpendo appunto circa 10mila utenti che ne usufruiscono ogni giorno.
La maggiore spesa necessaria per il periodo settembre-dicembre 2026, stimata in circa 900.000 euro, trova integrale copertura mediante l’utilizzo di quota parte dell’avanzo di amministrazione, come disposto con il Decreto Presidenziale n. 72/2026.
Il corrispettivo chilometrico riconosciuto al gestore per il periodo in questione è stato allineato a quello del Lotto Unico regionale (2,51592 €/km lordo IVA), risultando inferiore rispetto a quanto applicato fino al 31 agosto 2026. Dal perimetro dell’affidamento provinciale escono invece i servizi dell’area debole della Valdera, che dal 1° settembre 2026 saranno gestiti dal nuovo operatore RTI Valdera Move, in forza del contratto sottoscritto con l’Unione dei Comuni della Valdera lo scorso 27 aprile.
«Con questo provvedimento scongiuriamo un taglio ai servizi che avrebbe pesato ogni giorno su oltre 10.000 cittadini, tra studenti e lavoratori pendolari delle aree del Valdarno, della Val di Cecina e dell’Extraurbano Pisano» dichiara il Presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori. «Di fronte a una gara andata deserta per la totale assenza di offerte, una criticità che riguarda l’intero comparto del trasporto pubblico locale e non solo il nostro territorio, come Provincia di Pisa abbiamo scelto di non far ricadere le difficoltà del mercato sui cittadini, mettendo a disposizione risorse proprie dell’Ente per garantire la piena continuità del servizio fino a fine anno. Continuiamo parallelamente il confronto con la Regione Toscana e con i Comuni del bacino per costruire, entro il 1° gennaio 2027, un assetto definitivo e sostenibile, che integri i nostri lotti deboli nel Lotto Unico regionale limitando al minimo l’impatto sui cittadini.»
Il provvedimento ha carattere transitorio e accompagna il lavoro, già avviato con la Regione Toscana e con i Comuni del territorio, per la riprogettazione complessiva del servizio di trasporto pubblico locale sull’intero bacino pisano. L’obiettivo è arrivare, a partire dal 1° gennaio 2027, a un assetto definitivo che integri i lotti deboli nel contratto del Lotto Unico regionale, contenendo l’impatto sociale della necessaria razionalizzazione chilometrica (circa 330.000 km/anno) al di sotto della soglia del 10%.





