A seguire i Palii delle Magistrature e dei “Quarti” medievali. Bedini: «Continuiamo a valorizzare episodi e personaggi fondamentali della storia di Pisa»
Si svolgeranno sabato 11 luglio, al Parco delle Concette di Pisa, la settima Rievocazione Storica della Fine dell’Assedio dell’Esercito Francese (10 luglio 1500), il quarto Palio delle Magistrature del Gioco del Ponte e il Palio degli Antichi Quartieri di Pisa, quest’anno alla sua seconda edizione.
L’iniziativa, promossa dai Balestrieri di Porta San Marco, con il sostegno del Comune di Pisa e la partecipazione di Mura di Pisa, Compagnia D’Arme “Leone Rampante” e Alfieri e Musici di Porta Pisana, è stata presentata questa mattina con una conferenza stampa a Palazzo Gambacorti.
Sono intervenuti l’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini, il segretario dei Balestrieri di Porta San Marco, Renzo Ciangherotti, e il responsabile comunicazione delle Mura di Pisa, Raffaele Zortea.
«Siamo ormai alla settima edizione di questa rievocazione – dichiara l’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini – un appuntamento che nel tempo è cresciuto fino a diventare parte integrante del calendario delle tradizioni storiche della città.
Pochi giorni fa abbiamo celebrato lo Sposalizio del Mare e, durante tutto l’anno, continuiamo a valorizzare episodi, personaggi e momenti fondamentali della storia di Pisa.
Siamo partiti da una situazione in cui le iniziative erano concentrate in poche ricorrenze e tutto o quasi si esauriva nel Giugno pisano. Abbiamo voluto provare a superare questo limite e oggi possiamo contare su un calendario molto più ricco e distribuito su tutto l’arco dell’anno.
La rievocazione della fine dell’assedio è uno di questi appuntamenti: un’occasione importante per riscoprire una pagina fondamentale della nostra storia e, allo stesso tempo, per rafforzare il senso di appartenenza alla città, soprattutto tra i più giovani.
Fare memoria significa fare comunità e riscoprire le radici della nostra identità.
Voglio fare i complimenti ai Balestrieri di Porta San Marco e a Renzo Ciangherotti per il grande lavoro che ogni anno accompagna questa manifestazione.
Le stampe realizzate per questa edizione sono entrambe di grande pregio: una raffigura la teca che custodisce la Sacra Spina, oggi conservata nella chiesa di Santa Chiara, mentre l’altra propone una rara veduta delle Logge di Banchi con l’antica chiesa di San Sebastiano, oggi scomparsa, una testimonianza iconografica di straordinario valore storico.
È la dimostrazione che dietro una rievocazione storica c’è un grande lavoro di ricerca e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della città.
Perché fare rievocazione storica significa, prima di tutto, fare cultura».
Le iniziative
Nel suggestivo scenario del Parco delle Concette, Pisa rivivrà uno dei momenti più gloriosi della sua storia: la liberazione dall’assedio franco-fiorentino, guidato da Monsieur Charles de Beaumont.
L’evento intende onorare il valore e il sacrificio dei cittadini pisani, uomini e donne, che si opposero eroicamente a uno degli eserciti più temuti d’Europa, affermando il proprio diritto alla libertà.
Si terrà in serata, a partire dalle 21.45, anche la quarta edizione del Palio delle Magistrature del Gioco del Ponte, con le due storiche Parti, Tramontana e Mezzogiorno, pronte a sfidarsi a colpi di verretta.
Ogni Parte schiererà sei balestrieri, uno per ciascuna Magistratura, che si affronteranno sul pancaccio secondo le tradizionali “mandate sul Ponte”, guidati da Generali o Luogotenenti.
In caso di parità, saranno i due balestrieri con il punteggio più alto – i cosiddetti “nazionali” – a decidere l’esito della gara.
Alle 21.15 si svolgerà invece il Palio degli Antichi Quartieri di Pisa, la seconda edizione di una sfida tra quattro balestrieri in rappresentanza degli storici Quartieri della città: Ponte, Mezzo, Foriporta e Kinzica, in omaggio alla gloriosa Repubblica Pisana.
Visita alle Mura di Pisa
Per l’occasione, a partire dalle ore 18.30 sarà possibile effettuare una visita guidata sul tratto di Mura tra la Torre del Barbagianni e Porta Calcesana, con la narrazione degli episodi più significativi delle giornate di assedio (29 Giugno-10 Luglio 1500) e con i visitatori che potranno camminare sulle tracce, ancora visibili, delle brecce provocate dall’artiglieria francese.
Per chi partecipa alla visita guidata il costo del biglietto avrà un prezzo ridotto di 3 euro anziché di 5, con il tratto di Mura interessato che resterà aperto fino alle ore 22.
Programma delle rievocazioni
Ore 9.30: disposizione campo di tiro;
Ore 12: apposizione della corona di alloro alle mura da parte delle Autorità cittadine, con presenza Gonfalone della Città, valletti in costume storico e picchetto d’onore di balestrieri ed arcieri;
Ore 18.30-22.00: visite alle mura con narrazione degli episodi più significativi delle giornate di assedio (29 Giugno-10 Luglio 1500);
Ore 21.00: Cerimonia di investitura dei 3 nuovi balestrieri con editto Gonfaloniere;
Ore 21.15: Trofeo degli Antichi Quartieri di Pisa;
Ore 21.30: Esibizione di tiro con l’arco storico degli Arcieri della Rocca di San Paolino di Ripafratta;
Ore 21.45: Disputa del quarto Palio delle Magistrature, con le rappresentanze delle Magistrature del Gioco del Ponte di Pisa;
Ore 22.15: Esibizione degli Arcieri della Rocca di San Paolino di Ripafratta;
Ore 22.30: Tiro finale dei Campioni delle Magistrature e premiazione.
Fine dell’assedio, 10 luglio 1500
La rievocazione fa riferimento a una data fondamentale della storia gloriosa della Seconda Repubblica Pisana (1494-1509), il 10 Luglio 1500, giorno in cui l’esercito francese, esasperato e sconfitto, tolse l’assedio che aveva portato per conto dei fiorentini sotto le mura pisane, da Porta alle Piagge sino a Porta Calcesana.
L’armata francese, composta dai 10.500 ai 20.000 uomini, tra cavalieri francesi, guasconi, svizzeri e bandiere fiorentine, era dotata di una trentina di pezzi di artiglieria.
Al comando, il Generale Monsieur Charles de Beaumont, con la supervisione del Commissario Generale Luigi Antonio degli Albizzi.
L’assedio, iniziato il 29 giugno, vide momenti di altissimo eroismo delle donne e degli uomini pisani, che si opposero ad un esercito tra i più temuti ed organizzati esistenti in Europa.
I francesi e gli svizzeri se ne andarono dopo 10 giorni, provati dalla resistenza e dalla determinazione degli assediati, subendo anche, durante le operazioni di smantellamento degli accampamenti, l’ennesimo, micidiale contrattacco dei Pisani.
Furono così sconfitti da una città che sembrava in ginocchio: uno dei più formidabili eserciti dell’epoca se ne tornò in patria disonorato, dopo essere arrivato sotto le mura di Pisa certo di una facile e veloce vittoria.
Non sapevano che i combattenti pisani avevano dimostrato nei secoli una tenacia e una preparazione di élite, ma soprattutto non pensavano di essere coinvolti in una grande e inaspettata “lotta del popolo pisano”, i cui uomini e le cui donne in unico micidiale reparto combattevano per uno scopo ben più alto dell’onore o del soldo: i pisani difendevano la loro libertà, anteponendola alla loro stessa vita.





