Si è tenuto nella giornata di martedì 9 giugno 2026 l’incontro per la verifica dell’Accordo di Prossimità, siglato a marzo scorso da FIM, UILM e UGLM.
Il bilancio è, secondo la FIM CISL Pisa, molto positivo e conferma l’efficacia di uno strumento strategico costruito per la gestione delle fermate produttive e per arginare l’uso degli ammortizzatori sociali da parte dell’azienda.
Un importante cambio di passo rispetto al 2025: i numeri e i fatti di oggi evidenziano la portata del cambiamento. L’intesa ha infatti permesso di evitare quest’anno l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per tutto il mese di giugno.
Un risultato che cambia totalmente lo scenario vissuto lo scorso anno: nel giugno 2025 l’azienda registrò un blocco totale dal 3 al 30 del mese, che lasciò a casa circa 80 lavoratori nel reparto 2R e circa 170 nel reparto Meccanica.
“Quest’anno lo scenario è cambiato – sottolinea la FIM CISL Pisa – e il merito va a una contrattazione lungimirante che ha messo al centro la tutela del reddito e dell’occupazione”.
Il valore dell’azione sindacale della FIM emerge anche su altri fronti della gestione del personale. La maturazione del PDR a prescindere dai fermi ne è un esempio: grazie all’Accordo Integrativo Aziendale, fortemente voluto e contrattato dalla FIM, a partire da gennaio 2026 le lavoratrici e i lavoratori della Piaggio hanno iniziato a maturare i ratei del Premio di Risultato (PDR) anche nei periodi di fermo dell’azienda.
“Si tratta di un risultato storico – afferma il Segretario Provinciale della FIM CISL Pisa, Yari Auli Casucci -. In passato, e fino allo scorso anno, questi periodi non avevano alcuna copertura rispetto alla maturazione del premio. Da quest’anno, grazie alla firma dell’Accordo Integrativo Aziendale, il diritto è garantito tutti i mesi a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori dell’azienda, senza distinzioni”.
Un altro punto cardine dell’accordo è stato il rinnovo della NASpI, uno strumento che ha garantito una via d’uscita morbida e su base esclusivamente volontaria a tutti i dipendenti in possesso dei requisiti. La firma dell’Accordo di Prossimità ha inoltre dato un segnale importante per il futuro: 13 assunzioni a tempo indeterminato.
“Il successo più grande dell’Accordo di Prossimità – afferma Casucci – è un risultato che guarda alle nuove generazioni. Nonostante le complessità del momento storico e la delicata situazione geopolitica, il sindacato è riuscito a strappare all’azienda un impegno fondamentale sul fronte della stabilità occupazionale”.
Grazie all’accordo sono state infatti garantite 13 trasformazioni di contratto a tempo indeterminato, programmate per giovedì 11 giugno 2026. “Abbiamo assicurato a 13 giovani la possibilità di avere un lavoro stabile – conclude Casucci -. In un momento di grande incertezza, dare la certezza di un posto di lavoro significa permettere loro di costruire un futuro più sicuro e sereno”.
Dopo le tutele, il confronto guarda già avanti: è stata convocata, insieme alla delegazione sindacale, l’Osservatorio di Stabilimento per il 17 giugno 2026. L’incontro si terrà a Pontedera alle ore 11:00 e avrà al centro le prospettive future del sito produttivo.
“I sindacati si presenteranno al tavolo con un mandato chiaro: ottenere garanzie e risposte concrete dal Gruppo – spiega Casucci -. Sarà l’occasione per chiedere chiarezza sui piani industriali e sugli investimenti futuri”.
L’obiettivo, dopo i risultati raggiunti sul fronte del salario e della stabilizzazione dei giovani, è ora la sostenibilità a lungo termine dello stabilimento di Pontedera. In un contesto in cui la certezza di investimenti strutturali e il lancio di nuovi progetti industriali diventano, per la FIM, le uniche vere garanzie per blindare l’occupazione e mantenere la centralità del sito toscano. Fonte: Comunicato stampa Cisl Pisa





